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Legering “straight lead”: bomb fishing e link leger

Tem­po di let­tura: 8 minu­ti

Tra­ducen­do alla let­tera, lo Straight Lead Leg­ering sig­nifi­ca approc­cio a leg­ering con il piom­bo diret­to, cioè sen­za l’ausilio di un pas­tu­ra­tore.
Appar­ente­mente è la for­ma più clas­si­ca di pesca a fon­do benché, come vedremo, ha le sue par­ti­co­lar­ità.
Il clas­si­co piom­bo da leg­ering — ter­mine rifer­i­to più al peso che al met­al­lo in sé —  è l’Arlesey Bomb. Si trat­ta essen­zial­mente di un piom­bo a pera dota­to di girella api­cale. Una tipolo­gia di piom­bo che era già in uso agli inizi del sec­o­lo scor­so e che Richard “Dick” Walk­er per­fezionò per la pesca a dis­tan­za nel lago di Arlesey (da cui il nome). Esistono diverse forme di Arlesey Bomb e quel­la più clas­si­ca ha il polo basale sim­i­le ad un proi­et­tile, qua­si ogi­vale piut­tosto che roton­do. Ovvi­a­mente nel tem­po ne sono sta­ti prodot­ti di nuovi e sem­pre più per­for­man­ti.

Alcu­ni clas­si­ci piom­bi (leg­er weights) uti­liz­za­ti nel­la pesca a leg­ering.
Fotografia: Roberts, Bob. The Com­plete Book of Leg­ering. David & Charles, 1993.

Leger weights

La pesca a straight lead con l’Arlesey Bomb ha dato il nome alla tipolo­gia di leg­ering conosci­u­ta come bomb fish­ing. Nome che poi si è este­so anche ad approc­ci iden­ti­ci ma prat­i­cati con piom­bi diver­si
Quan­do il peso è tut­tavia real­iz­za­to da una coro­na di palli­ni si par­la di link leg­ering. Si trat­ta di un approc­cio par­ti­co­lare, di tipo ultra­light, in cui il peso è cos­ti­tu­ito da una serie di palli­ni in bulk. Ques­ta for­ma di leg­ering è quel­la che pre­sen­ta il più forte e stret­to legame con la pesca al colpo.

Pasturazione

Se può cap­itare tal­vol­ta di non pas­tu­rare, la rego­la è che leg­ering e pas­tu­razione for­mano un binomio prati­ca­mente costante e se nel feed­er la pas­tu­razione è per gran parte affi­da­ta al pas­tu­ra­tore, nel­la pesca a straight lead è di tipo man­uale (pro­pri­a­mente det­ta o a fion­da).
Sull’argomento si potrebbe scri­vere un intero libro ma se ven­ite dal­la pesca al colpo più o meno ne avrete un’idea.

Nel­la pesca a dis­tan­za è fon­da­men­tale l’uso di fionde per pas­tu­rare. Ne esistono di diverse tipolo­gie, da quelle per le pas­ture (ground-bait cat­a­pult) a quelle per pel­lets e bigat­ti­ni.

Fionda Guru

La pas­tu­ra deve giun­gere in zona, deposi­tar­si sul fon­do e lavo­rare adeguata­mente. Occorre fare atten­zione, quan­do si uti­liz­zano boc­ce di sfar­i­na­to (ground-bait) al rumore e al pos­si­bile dis­tur­bo in acque basse (evitare l’effetto “sas­so in acqua” quan­do i pesci sono già sta­ti richia­mati e con­cen­trati). Spes­so dunque si pro­cede gen­eral­mente con la creazione iniziale di un fon­do, un “tap­peto” che viene poi ali­men­ta­to con con l’introduzione costante di quan­tità minori, non di rado con ele­men­ti di natu­ra diver­sa e più leg­geri. Un tipi­co esem­pio è una pas­tu­razione “pesante” iniziale (quan­do anco­ra i pesci non ci sono e/o non sono entrati in attiv­ità) fat­ta con grosse boc­ce di pas­tu­ra cui fa segui­to il lan­cio di boc­ce più pic­cole, pel­lets, bigat­ti­ni (o altro) man mano che la ses­sione pro­cede.
Non c’è una rego­la fis­sa. La pas­tu­razione rimane comunque, in ter­mi­ni molto gen­er­ali, un’operazione quan­tità e tem­po (rit­mo) dipen­dente.
Trop­pa pas­tu­ra può deter­minare over­feed­ing (sazi­età), poca pas­tu­ra può risultare inef­fi­cace nel­l’at­trarre i pesci. Come det­to anche il rit­mo incide e va trova­to un equi­lib­rio intro­ducen­do con costan­za la quan­tità di pas­tu­ra suf­fi­ciente a man­tenere in attiv­ità le prede sen­za saziar­le.
C’è poi un’altro aspet­to, quel­lo del­lo spazio.

Esem­pi di pat­tern di pas­tu­razione. A sin­is­tra in acqua fer­ma e a destra in acqua cor­rente.

Legering pasturazione

Dove e come pas­tu­rare dipende molto anche dai pesci, dal­lo spot e dalle con­dizioni. C’è dif­feren­za tra acqua bas­sa e pro­fon­da, acqua fer­ma e cor­rente.
Nel­la figu­ra sopra ho schema­tiz­za­to due pat­tern che uti­liz­zo spes­so in con­dizioni di acqua fer­ma (sin­is­tra) e in pre­sen­za di cor­rente (destra).

  • In Acqua fer­ma è tut­to un po’ più sem­plice. Di soli­to quan­do si pas­tu­ra i pesci più pic­coli e meno smal­iziati ten­dono ad avven­tar­si dove la pas­tu­ra è più con­cen­tra­ta men­tre quel­li di taglia mag­giore, più fur­bi e dif­fi­den­ti, inizial­mente preferiscono rimanere ai mar­gi­ni. Con­sideran­do che la cat­tura di un pesce crea sem­pre un cer­to allarme, se si pesca da subito al cen­tro del­la zona capi­ta facil­mente di alla­mare qualche pre­da poco inter­es­sante e di dis­tur­bare le altre. È dunque preferi­bile iniziare a pescare ai mar­gi­ni del­la zona pas­tu­ra­ta par­tendo dal lato dove si ipo­tiz­za agis­ca una even­tuale debole cor­rente di fon­do. Se si ritiene ad esem­pio che vi pos­sa essere una leg­gera cor­rente da sin­is­tra a destra si inizia a pescare lan­cian­do nel pun­to 1, poi si val­u­ta il pun­to 2 ed infine il pun­to 3. Solo quan­do le man­giate si esauriscono si pas­sa al pun­to 4 (lato oppos­to rispet­to al pesca­tore) o al cen­tro del­la zona. Si par­la di un area che indica­ti­va­mente va tra i 2 e i 4 metri qua­drati.
  • In cor­rente (schema a destra) è preferi­bile pas­tu­rare lun­go una diag­o­nale per inter­cettare la lin­ea di pas­sag­gio di cer­ti pesci che han­no abi­tu­di­ni abbas­tan­za par­ti­co­lari e ten­dono spes­so a non deviare dal per­cor­so che sono soli­ti fare quo­tid­i­ana­mente (indipen­den­te­mente che poco più in là ci sia la pas­tu­ra). In maniera sim­i­le a quan­to vis­to per l’ac­qua fer­ma si lan­cia inizial­mente nel­la zona più prossi­ma al pesca­tore, lun­go la diag­o­nale e solo in un sec­on­do momen­to si lan­cia più a valle.

Quan­to appe­na det­to è sicu­ra­mente insuf­fi­ciente a delin­eare un meto­do pre­ciso (vari­abile per­al­tro a sec­on­da del­lo spot e delle specie che inten­di­amo insidiare) ma serve per com­pren­dere l’importanza di un mod­el­lo di pas­tu­razione e la sua relazione con l’azione di pesca.

Bomb fishing

Che si uti­lizzi un clas­si­co Arlesey, una sua ver­sione più recente o addirit­tura un piom­bo di diver­sa for­ma, la tec­ni­ca prende oggi comunque il nome di bomb fish­ing. Sostanzial­mente si dis­tin­guono due tipi di mon­tature, quelle inline (in lin­ea) e quelle derivate. In genere la clas­si­ca mon­tatu­ra deriva­ta da bomb fish­ing è il run­ning lead.

Bomb fishing

In questo schema che vi pro­pon­go tut­to è sta­to reso il più sem­plice pos­si­bile. Sul­la lenza madre si appli­ca una girella con moschet­tone (rende il piom­bo inter­cam­bi­a­bile) che viene fer­ma­ta, nel suo scor­rere a valle, da un sis­tema di stop. Potete uti­liz­zare degli stop­per in gom­ma ma un pic­co­lo palli­no di piom­bo svolge per­fet­ta­mente la fun­zione. Il loop to loop (aso­la-aso­la), preferi­bile al nodo di giun­zione o ad un attac­co di diver­so tipo, con­sente di col­le­gare il ter­mi­nale. Notate che spo­stan­do il sis­tema di stop (palli­no o stop­per in gom­ma) si può allun­gare il ter­mi­nale a piaci­men­to e che gra­zie alla con­nes­sione aso­la-aso­la questo rimane pri­vo di peso man­te­nen­do inal­ter­ata la nat­u­ralez­za del­la pre­sen­tazione.
Se il run­ning lead è la mon­tatu­ra più uti­liz­za­ta il sec­on­do pos­to spet­ta di dirit­to alla vari­ante con piom­bo inline.

Bomb Fishing

A meno di non uti­liz­zare degli speci­fi­ci piom­bi inter­cam­bi­a­bili ques­ta ver­sione è meno ver­sa­tile ed è indi­ca­ta per approc­ci molto leg­geri in acqua fer­ma. Un con­sid­er­azione impor­tante è che in una mon­tatu­ra scor­rev­ole il fat­to che la lenza pos­sa appun­to scor­rere dipende essen­zial­mente da due fat­tori: il diametro del “canale” al cui inter­no si tro­va la lenza e il peso del piom­bo. Una lenza dunque scor­rerà meglio all’in­ter­no del­l’oc­chiel­lo di una girella che lun­go lo stret­to canale di un piom­bo e meglio anco­ra se il piom­bo ha un peso che lo tiene ben sal­do sul fon­do. Ne viene che se vogliamo far prevalere la scor­rev­olez­za è preferi­bile uti­liz­zare la mon­tatu­ra deriva­ta, il run­ning lead, men­tre per un approc­cio ultra­light (pochi gram­mi) va benis­si­mo la più sem­plice mon­tatu­ra inline.

Link spon­soriz­za­ti

Link Leger

Il link leg­er è un’al­tra mon­tatu­ra ded­i­ca­ta ad approc­ci ori­en­tati alla mas­si­ma leg­gerez­za sul­la cor­ta dis­tan­za. Si trat­ta essen­zial­mente di una coro­na di palli­ni real­iz­za­ta su una derivazione cor­ta il che rende la mon­tatu­ra molto sim­i­le ad un leg­geris­si­mo pater­nos­ter. Il suo ambito di uti­liz­zo sono le acque poco pro­fonde, chiare, con cor­rente assente o molto lenta. Un approc­cio che ha molto in comune con la pesca al colpo come filosofia e per­fet­ta­mente rias­sun­to da Alan Barnes con il suo: «Think float, fish link» (pen­sare come pescas­si­mo al colpo, ma far­lo a link leg­ering).

Link Leger

In ques­ta mon­tatu­ra la coro­na di palli­ni viene appli­ca­ta sul brac­cio lun­go di un nodo di stop. È preferi­bile che il brac­cio las­ci­a­to lun­go sia quel­lo ascen­dente (che guar­da a monte) così che il peso non fac­cia scor­rere il nodo in bas­so durante il lan­cio. Per la coro­na ven­gono uti­liz­za­ti palli­ni in numero di 4–6 in genere di tipo BB (0.4 g), AB (0.6 g) oppure AAA (0.8 g) o anco­ra un SSG (1.6 g) segui­to da 4 AAA.

Attrezatura da straight lead legering

Si può pescare a bomb fish­ing su lunghe dis­tanze e con piom­bi anche di 50 gram­mi e più ma non è la rego­la. Su quelle dis­tanze la pas­tu­razione man­uale diven­ta dif­fi­coltosa se non addirit­tura imprat­i­ca­bile. Sul­la lun­ga dis­tan­za con­viene pescare a feed­er ed uti­liz­zare il piom­bo solo quan­do si voglia testare zone lim­itrofe per ver­i­fi­care se i pesci si sono spo­sta­ti evi­tan­do di dis­perdere la pas­tu­ra. Il leg­ering sul­la lun­ga dis­tan­za in assen­za “totale” di pas­tu­razione è più una gener­i­ca pesca a fon­do che una dis­ci­plina speci­fi­ca. Ne viene che rima­nen­do nell’ambito di una dis­tan­za “pas­tura­bile” a mano o con la fion­da, le canne da bomb fish­ing non saran­no par­ti­co­lar­mente poten­ti, anche per­ché con la can­na e la lenza madre giuste non è poi così dif­fi­cile rag­giun­gere dis­tanze medio-lunghe anche con pesi rel­a­ti­va­mente leg­geri.

Canne e mulinelli da bomb fishing

Stori­ca­mente il bomb fish­ing veni­va (e viene tut­to­ra) prat­i­ca­to con canne abbas­tan­za corte e sen­si­bili, non di rado dotate di vette in fibra. Una pesca che priv­i­le­gia dunque pre­ci­sione, leg­gerez­za e sen­si­bil­ità e che ben si dis­tingue dalle tec­niche di pesca a fon­do più gravose in ter­mi­ni di lan­cio e dis­tan­za. Las­cian­do da parte l’altro estremo, quel­lo del­la pesca in acque com­mer­ciali, nelle acque libere come in mare le canne migliori sono le 11–12 ft di tipo light e medi­um-light. Canne che pos­sano gestire pesi leg­geris­si­mi (es. nel caso del link leg­er) come anche piom­bi fino a qualche deci­na di gram­mi.
Il range di quiver va da 0.75 a 2 oz ed il cast­ing mas­si­mo si attes­ta sui 60 g. Queste canne si abbinano a mulinel­li di taglia 3000–4000 a sec­on­da dei mod­el­li ma mai trop­po gran­di per non sbi­lan­cia­r­le in peso. Il filo in bobi­na varia a sec­on­da del tipo di approc­cio ma medi­a­mente uno 0.20 (approssi­ma­ti­va­mente 6 lb) rap­p­re­sen­ta la gius­ta via di mez­zo.

Straight lead legering: quando, come e perché

La dif­feren­za prin­ci­pale tra la pas­tu­razione tramite feed­er e quel­la man­uale (o a fion­da) è che nel pri­mo caso per pas­tu­rare con con­ti­nu­ità occorre anche recu­per­are e rilan­cia­re l’esca con lo stes­so rit­mo, nel sec­on­do la pas­tu­razione è svin­co­la­ta dal lan­cio. Ne viene che pes­can­do a bomb fish­ing (o link leg­er) in gior­nate dif­fi­cili o in caso di esche del­i­cate il sis­tema pes­cante può per­manere in zona per più tem­po sen­za com­pro­met­tere l’attività di pas­tu­razione. C’è poi, sem­pre per la stes­sa ragione, la pos­si­bil­ità di testare zone lim­itrofe al cen­tro di pas­tu­razione sen­za che la pas­tu­ra ven­ga dis­per­sa, cosa che avver­rebbe se uti­liz­zas­si­mo un feed­er al pos­to del piom­bo. Si aggiun­ga che quan­do si affrontano acque basse l’impatto di un feed­er nell’acqua fa sem­pre un cer­to rumore. Immag­i­nate di pescare a bigat­ti­ni su bas­so fon­dale e a dis­tan­za di fion­da: che sen­so ha uti­liz­zare un feed­er block-end, per quan­to leg­gero, e lan­cia­re in con­tin­u­azione quan­do si può pescare a bomb fish­ing o link leg­er e pas­tu­rare a mano? Nel pri­mo caso è come se lan­ci­aste con­tin­u­a­mente sas­si nell’acqua, nel sec­on­do la pas­tu­ra arriverebbe in zona del­i­cata­mente sen­za che voi dob­bi­ate lan­cia­re allo stes­so rit­mo. E qui tor­ni­amo ad Alan Barnes ed al suo «Think float, fish link».

Mola (Iso­la d’El­ba). Spot carat­ter­iz­za­to da acqua bas­sa ide­ale per la pesca a bomb fish­ing e link leg­er come alter­na­ti­va alla clas­si­ca pesca al colpo.

Mola

Per quan­to ci si sforzi di descri­vere spot e con­dizioni ide­ali per la pesca con lo straight lead il sis­tema migliore per capire quan­do, dove e per­ché prati­care ques­ta tec­ni­ca è rispon­dere a due sem­pli­ci domande: mi serve davvero il feed­er per pas­tu­rareIl feed­er mi por­ta più van­tag­gi o svan­tag­gi? Vista in quest’ottica il bomb fish­ing ed il link leg­ering non sono la soluzione quan­do non si può pescare a feed­er ma è il feed­er che viene mes­so in cam­po quan­do non si può pescare a straight lead! E badate, la dif­feren­za è meno sot­tile di quan­to non sem­bri.

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