La spallinata nella pesca a bolognese. Parte 3: distribuzioni particolari, bulk e torpilla

Arti­co­lo aggior­na­to il 27 Novem­bre 2025
Tem­po di let­tu­ra: 4 minu­ti

Negli arti­co­li pre­ce­den­ti (La spal­li­na­ta par­te 1 e par­te 2) abbia­mo ana­liz­za­to le prin­ci­pa­li distri­bu­zio­ni di pal­li­ni e il loro impie­go nel­le diver­se con­di­zio­ni di pesca.
In que­sta ter­za par­te pren­dia­mo in esa­me alcu­ne con­fi­gu­ra­zio­ni par­ti­co­la­ri: la spal­li­na­ta chiu­sa, la spal­li­na­ta bico­ni­ca e un gran­de clas­si­co del­la pesca con len­ze a peso con­cen­tra­to, la bulk and drop­pers.
Come sem­pre, gli sche­mi pro­po­sti van­no con­si­de­ra­ti indi­ca­ti­vi del­la geo­me­tria e del­la logi­ca di costru­zio­ne, ricor­dan­do che ogni len­za deve esse­re adat­ta­ta alle carat­te­ri­sti­che del­lo spot, alla cor­ren­te e alle con­di­zio­ni ambien­ta­li del momen­to.

NOVITÀ

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Cal­co­la­to­re onli­ne per spal­li­na­te nel­la pesca a bolo­gne­se e ingle­se: cal­co­la nume­ro e peso dei pal­li­ni, distri­bu­zio­ne otti­ma­le e sche­ma gra­fi­co inte­rat­ti­vo.

La spallinata chiusa (aperta rovesciata o invertita)

Come per ogni tipo di spal­li­na­ta, anche per la spal­li­na­ta chiu­sa occor­re ragio­na­re su due pia­ni: l’uso in acque cor­ren­ti (fiu­me e trat­to di foce) e l’impiego in mare.

In cor­ren­te, le distri­bu­zio­ni con il peso con­cen­tra­to ver­so il bas­so ser­vo­no a tene­re il fon­do. Sono par­ti­co­lar­men­te uti­li quan­do la spin­ta del­la cor­ren­te ten­de­reb­be a sol­le­va­re le len­ze più leg­ge­re, soprat­tut­to duran­te la trat­te­nu­ta. Per otte­ne­re que­sto com­por­ta­men­to si ricor­re spes­so a con­fi­gu­ra­zio­ni sem­pli­ci come la bulk and drop­pers o la tor­pil­la (soli­ta­men­te segui­ta anch’essa da una coron­ci­na di pal­li­ni rav­vi­ci­na­ti). La spal­li­na­ta rove­scia­ta può rap­pre­sen­ta­re un’alternativa inte­res­san­te: più labo­rio­sa da rea­liz­za­re — come tut­te le mon­ta­tu­re con nume­ro­si pal­li­ni — ma più pro­gres­si­va e “mor­bi­da” rispet­to a un bulk o a una tor­pil­la. Il com­por­ta­men­to resta comun­que diver­so rispet­to alle len­ze più ‘impic­ca­te’ da bulk o tor­pil­la, e va quin­di valu­ta­to in base al tipo di cor­ren­te.
La spal­li­na­ta rove­scia­ta non pre­sen­ta un ful­cro net­to, ben­sì una distri­bu­zio­ne con­ti­nua del peso che le con­fe­ri­sce sta­bi­li­tà sul fon­do pur man­te­nen­do una cer­ta mobi­li­tà. È una len­za che si com­por­ta bene in trat­te­nu­ta, con­sen­ten­do di sol­le­va­re l’esca con natu­ra­lez­za, ma sen­za ecces­si.
Risul­ta inol­tre par­ti­co­lar­men­te uti­le in pre­sen­za di dop­pia cor­ren­te, ovve­ro con flus­so di fon­do con­tra­rio a quel­lo di super­fi­cie, una con­di­zio­ne tipi­ca del trat­to di foce duran­te la sali­ta del­la marea.

In mare è sem­pli­ce­men­te una len­za mor­bi­da adat­ta a pesci di fon­do da uti­liz­za­re negli approc­ci in cui la cala­ta len­ta non è mol­to impor­tan­te e si desi­de­ra pesca­re a con­tat­to con il fon­da­le sen­za però osta­co­la­re trop­po il movi­men­to.

Esi­sto­no due varian­ti prin­ci­pa­li:

  • la sca­la­ta inver­sa in peso, con pal­li­ni via via più gran­di ver­so l’alto;
  • la sca­la­ta inver­sa uni­for­me, con pal­li­ni tut­ti del­lo stes­so cali­bro.
Bolognese spallinata chiusa invertita
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Bulk and droppers e torpilla

Le con­fi­gu­ra­zio­ni bulk and drop­pers e tor­pil­la rap­pre­sen­ta­no due clas­si­ci del­la pesca in cor­ren­te, impie­ga­te quan­do la spin­ta dell’acqua è soste­nu­ta e la len­za deve lavo­ra­re a stret­to con­tat­to con il fon­da­le. Garan­ti­sco­no una disce­sa rapi­da, gran­de sta­bi­li­tà e un com­por­ta­men­to rego­la­re anche duran­te le trat­te­nu­te pro­lun­ga­te.

In mare, que­ste mon­ta­tu­re si rive­la­no par­ti­co­lar­men­te effi­ca­ci nel­la pesca di pesci gru­fo­la­to­ri o di spe­cie che si ali­men­ta­no mol­to bas­se sul fon­da­le.
La cala­ta è velo­ce — la len­za “buca” la colon­na d’ac­qua  con rapi­di­tà — per­met­ten­do di rag­giun­ge­re velo­ce­men­te il fon­do. Si trat­ta chia­ra­men­te di len­ze che in assen­za di cor­ren­te sono piut­to­sto sta­ti­che, con la mobi­li­tà tut­ta a cari­co dal ter­mi­na­le e del trat­to con i pochi pal­li­ni sovra­stan­ti (drop­pers).

Bolognese bulk and droppers

Quan­do il peso com­ples­si­vo del­la len­za è con­te­nu­to, il bulk è soli­ta­men­te pre­fe­ri­bi­le alla tor­pil­la: meglio rea­liz­zar­lo con pal­li­ni ingle­si mor­bi­di, che per­met­to­no di spo­star­li, aggiun­ger­li o rimuo­ver­li con faci­li­tà, sen­za stres­sa­re il filo.
Nel trat­to di foce, la bulk and drop­pers si pre­sta bene alla pesca in trat­te­nu­ta bloc­ca­ta, soprat­tut­to quan­do — per le con­ti­nue varia­zio­ni di cor­ren­te — si ren­do­no neces­sa­ri fre­quen­ti aggiu­sta­men­ti. Si trat­ta di un’alternativa alle len­ze più aper­te, che ripren­de la logi­ca del “lay­ing-on” ingle­se, tec­ni­ca affi­ne alla nostra ma con una pre­sen­ta­zio­ne più sta­bi­le, sep­pur flut­tuan­te, del ter­mi­na­le in pros­si­mi­tà del fon­do.

La tor­pil­la, rispet­to al bulk, è più indi­ca­ta quan­do ser­ve un mag­gior peso, e il nume­ro di pal­li­ni neces­sa­ri nel bulk diven­te­reb­be ecces­si­vo.

La spallinata biconica

Una len­za di cui si par­la poco è la spal­li­na­ta bico­ni­ca, det­ta anche sca­la­ta sim­me­tri­ca o “a spec­chio”. Per l’elevato nume­ro di pal­li­ni è una distri­bu­zio­ne piut­to­sto labo­rio­sa da rea­liz­za­re, oltre che mol­to este­sa.
Si uti­liz­za su fon­da­li suf­fi­cien­te­men­te pro­fon­di, quan­do si desi­de­ra una len­za capa­ce di descri­ve­re movi­men­ti ampi e bascu­lan­ti, garan­ti­ti dal ful­cro cen­tra­le e dal­la sim­me­tria tra par­te alta e par­te bas­sa. È una mon­ta­tu­ra più da mare che da fiu­me, dove le altre distri­bu­zio­ni — più sem­pli­ci e rapi­de da costrui­re — copro­no la qua­si tota­li­tà del­le esi­gen­ze.

Spallinata bolognese biconica
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Altre distribuzioni

Varia­zio­ni di peso, distan­za e geo­me­tria sono all’ordine del gior­no: in teo­ria esi­sto­no infi­ni­ti tipi di spal­li­na­ta, cia­scu­no con una pro­pria logi­ca e fina­li­tà.
Ne vedre­mo altre nei pros­si­mi arti­co­li del blog, dove pro­por­re­mo con­fi­gu­ra­zio­ni alter­na­ti­ve e mon­ta­tu­re spe­ci­fi­che per dif­fe­ren­ti situa­zio­ni di pesca.
Qua­lun­que sia la solu­zio­ne scel­ta, le strut­tu­re riman­go­no ricon­du­ci­bi­li alle tipo­lo­gie fon­da­men­ta­li descrit­te fino­ra, che rap­pre­sen­ta­no il pun­to di par­ten­za comu­ne per ogni costru­zio­ne di len­za.

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2 commenti su “La spallinata nella pesca a bolognese. Parte 3: distribuzioni particolari, bulk e torpilla”

  1. Sono indi­ca­te alla pesca ingle­se que­ste spal­li­na­te? Con­vie­ne far­le tra il gal­leg­gian­te e la girel­la (len­za madre) o sopra amo (brac­cio­li)!?!

    • Sal­vo rari casi, mol­to par­ti­co­la­ri, i pal­li­ni si appli­ca­no sul­la len­za madre. Sia per una que­stio­ne di distan­za dal­l’a­mo ma soprat­tut­to per­ché la len­za madre è più robu­sta e risen­te meno del­lo stress dovu­to allo schiac­cia­men­to dei pal­li­ni. Non sto a com­pli­ca­re la rispo­sta con i sud­det­ti casi par­ti­co­la­ri, che peral­tro non riguar­da­no la pesca in mare.
      Ciao, Fran­co

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