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Pesca sportiva in mare e in acqua dolce. Tecniche, attrezzature, esperienze.

Lo stile inglese: introduzione alla pesca all’inglese

Tem­po di let­tura: 9 minu­ti

La pesca all’in­glese è una speci­fi­ca dis­ci­plina nel cam­po del­la pesca al colpo (con il gal­leg­giante). Come tale prevede l’u­so delle pro­prie attrez­za­ture per essere prat­i­ca­ta al meglio e questo va det­to chiara­mente sin dal­l’inizio in quan­to c’è tut­t’og­gi (anche se meno rispet­to al pas­sato) una cer­ta con­fu­sione a riguar­do. Nel­la patria del­la nos­tra ama­tis­si­ma bolog­nese, nonos­tante l’in­glese sia uno dei pilas­tri del­la pesca al colpo ago­nis­ti­ca, una nutri­ta parte di pesca­tori ricre­ativi iden­ti­fi­ca­ta ques­ta tec­ni­ca per lo più con il suo gal­leg­giante, il wag­gler, che molti uti­liz­zano appun­to sulle bolog­ne­si soste­nen­do poi di pescare all’in­glese. In realtà quel­la che met­tono in cam­po è una tec­ni­ca ibri­da che ha il suo per­ché solo in con­dizioni o spot par­ti­co­lari men­tre la vera pesca all’in­glese è tut­t’al­tra cosa. Vedi­amo dunque, nel minor spazio pos­si­bile, di fare un po’ di chiarez­za.

L’attezzatura: canne e mulinelli

La pri­ma evi­den­za è che una match rod somiglia molto di più ad una can­na da leg­ering che ad una bolog­nese. È noto infat­ti che le prime canne da leg­ering altro non era­no che match rod mod­ifi­cate. Già questo dovrebbe sug­gerir­ci qual­cosa sulle sue carat­ter­is­tiche. Rispet­to alla bolog­nese è una can­na più cor­ta, più sot­tile, ad innesti, più rigi­da e reat­ti­va, capace di gestire nel lan­cio un’ampia gam­ma di gram­ma­ture (il range è medi­a­mente 5–20 g) e con un’azione che per­me­tte comunque di lavo­rare pesci di gran­di dimen­sioni anche con ter­mi­nali di pic­co­lo diametro. Questo già indi­ca almeno un paio di uti­lizzi che poi sono quel­li più conosciu­ti: pesca in con­dizioni di ven­to e pesca a medio-lun­ga dis­tan­za. Ovvi­a­mente non ci si limi­ta a questo ma sono sen­z’al­tro due con­testi in cui la match rod prevale net­ta­mente sul­la bolog­nese.

Ses­sione di pesca all’in­glese con la can­na pog­gia­ta sul sup­por­to.

Match Rod canna inglese

Bolog­nese e inglese non sono in com­pe­tizione, sono com­ple­men­tari. Un vero appas­sion­a­to di pesca al colpo, benché come tut­ti abbia infine una tec­ni­ca preferi­ta rispet­to alle altre, sa bene che ogni con­testo e ogni cir­costan­za (spot e con­dizioni) pos­sono essere affrontati in molti modi ma ce n’è sem­pre uno che garan­tisce l’azione di pesca ide­ale e che spic­ca sug­li altri. Vi sono casi in cui la scelta migliore è la bolog­nese, tan­to da non poterne addirit­tura fare a meno, ed altri in cui lo è l’in­glese. Sono due tec­niche e due canne così diverse che non potrebbe essere altri­men­ti.

Una tipi­ca match rod. Si trat­ta di una can­na ad innesti, in tre pezzi, con man­i­co in sug­hero. Il cast­ing è gen­eral­mente nel range 5–20 gr. Vi si abbina un mulinel­lo di taglia 3000 o 4000 imbobi­na­to con un monofi­lo affon­dante (sink­ing) e a bas­sa elas­tic­ità.

Canna Inglese Match Rod Browning
Canna Inglese Match Rod Browning
Canna Inglese Match Rod Browning

Anche per i mulinel­li noti­amo delle dif­feren­ze. I mulinel­li nel­la pesca all’in­glese sono abbas­tan­za sim­ili a quel­li che si uti­liz­zano nel leg­ering leg­gero sia come taglia (3000–4000 a sec­on­da dei mod­el­li) che come filo uti­liz­za­to (affon­dante e a bas­sa elas­tic­ità). Il diametro del­la lenza madre va mes­so in relazione alla gram­matu­ra dei gal­leg­gianti uti­liz­za­ti e non è mai estrema­mente sot­tile, atte­s­tandosi nel range 0.16–0.18. Uno dei motivi è che i gal­leg­gianti, anche quan­do han­no una por­ta­ta ridot­ta (es. 1 g) sono sem­pre più pesan­ti di quel­li da bolog­nese (es. un 3+1 por­ta un gram­mo in lenza ma ha una por­ta­ta glob­ale di quat­tro gram­mi) e sono facil­mente inter­cam­bi­a­bili così non è raro che in una stes­sa ses­sione ci si tro­vi a pescare su una lin­ea cor­ta, con un wag­gler leg­gero, e poi si deci­da di oper­are su una lin­ea molto più dis­tante con gram­ma­ture anche di molto supe­ri­ori. Gli ago­nisti in gara han­no più canne ma il pesca­tore sporti­vo ricre­ati­vo di soli­to ne por­ta con se una soltan­to e quin­di vale la rego­la del com­pro­mes­so, ossia di un set­up gen­erale che vada bene in più cir­costanze. Di soli­to lo 0.16 in bobi­na è quel filo con cui pos­si­amo affrontare la mag­gior parte delle situ­azioni, con lo 0.18 che è più indi­ca­to se in prevalen­za si pen­sa di oper­are su lunghe dis­tanze con i bod­ied di un cer­to peso (vedi dopo).

Galleggianti: gli wagglers

Gli wag­glers sono i clas­si­ci gal­leg­gianti ingle­si del tipo “bot­tom only” ossia col­le­gati alla lenza tramite la sola base. In questo si dif­feren­ziano dagli altri gal­leg­gianti, come quel­li da bolog­nese, che sono invece di tipo “top and bot­tom” (col­le­gati alla lenza per entrambe le estrem­ità). Tipi­co degli wag­glers è il loro movi­men­to che ricor­da vaga­mente lo scod­in­zo­lare di una coda da cui il nome. Per quan­to con­cerne la for­ma ne esistono sostanzial­mente di due tipi: tut­ti drit­ti (straight wag­glers) e con bul­bo basale (bod­ied wag­glers). Quan­do l’an­ten­na è più sot­tile del cor­po cilin­dri­co si par­la di Insert wag­glers (indipen­den­te­mente che siano straight o bod­ied).

Vari straight wag­glers con antenne inter­cam­bi­a­bili ed insert.

Straight Wagglers

Gli straight wag­glers sono gal­leg­gianti a pen­na dal­la por­ta­ta rel­a­ti­va­mente lim­i­ta­ta e ven­gono uti­liz­za­ti in con­dizioni di acqua fer­ma o in pre­sen­za di cor­rente lenta fino alla media dis­tan­za. La pre­sen­za del­l’in­sert più sot­tile gli con­ferisce par­ti­co­lare respon­siv­ità nei con­fron­ti delle man­giate del­i­cate ma, aumen­tan­done la sen­si­bil­ità e riducen­done la vis­i­bil­ità, li rende speci­fi­ci per l’ac­qua fer­ma sul­la cor­ta dis­tan­za.

Vari bod­ied wag­glers con antenne fisse e inter­cam­bi­a­bili.

Bodied Wagglers

I bod­ied wag­glers sono gal­leg­gianti da uti­liz­zare sul­la lun­ga dis­tan­za. La pre­sen­za del bul­bo ne incre­men­ta la por­ta­ta e la lan­cia­bil­ità. Ven­gono uti­liz­za­ti sia in acqua fer­ma che in cor­rente lenta. Quan­to all’in­sert, quan­do applic­a­bile, in questi gal­leg­gianti non potrà mai essere trop­po sot­tile in quan­to sul­la lun­ga dis­tan­za non sarebbe vis­i­bile. Piut­tosto su questi gal­leg­gianti ven­gono appli­cati i cosid­det­ti fis­chioni, che altro non sono che spe­ciali antenne cave di diametro molto ampio la cui fun­zione è pro­prio quel­la di ren­dere l’an­ten­na più vis­i­bile sul­la lun­ga dis­tan­za.

Vari wag­glers piom­bati (loaded wag­glers).

Loaded Wagglers

Un’al­tra dis­tinzione da fare riguar­da la pre­sen­za o meno di una zavor­ra alla base del gal­leg­giante. Quan­do gli wag­gler pre­sen­tano già un peso (fis­so o rego­la­bile tramite una serie di dis­chi) si par­la di Loaded wag­glers men­tre se non pre­sen­tano alcun peso di Unloaded wag­glers (in prat­i­ca di piom­bati e non piom­bati).

Vari wag­glers non piom­bati (unloaded wag­glers).

Unloaded wagglers

Nel­la pesca all’in­glese in mare i gal­leg­gianti non piom­bati sono gen­eral­mente poco uti­liz­za­ti benché in realtà risulti­no assai ver­sa­tili poten­do sia svol­gere la stes­sa fun­zione di quel­li piom­bati che con­sen­tire una più ampia gam­ma di dis­tribuzioni del peso in lenza. Ven­gono soli­ta­mente mon­tati uti­liz­zan­do un adat­ta­tore in sil­i­cone muni­to di girella che ne con­sente la rap­i­da sos­ti­tuzione.

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Come si collega un waggler

Gli wag­glers sono gal­leg­gianti derivati e ven­gono col­le­gati alla lenza per la base tramite un attac­co che nel­la mag­gio­ran­za dei casi è rap­p­re­sen­ta­to da una comune girella con moschet­tone oppure da un con­net­tore speci­fi­co (tipi­co degli straight unloaded) che ven­gono fer­mati in posizione da due sis­te­mi di stop. Come sis­tema di stop si uti­liz­zano i clas­si­ci stop­per in gom­ma e/o palli­ni di piom­bo.

Unloaded wag­gler appli­ca­to in lenza tramite con­net­tore e man­tenu­to in posizione da palli­ni di piom­bo. Notare la dis­tribuzione asim­met­ri­ca (più peso a valle ed un solo palli­no a monte).

Unloaded waggler

Il con­net­tore in sil­i­cone si uti­liz­za gen­eral­mente per gli straight wag­glers non piom­bati. Si trat­ta di un attac­co molto leg­gero che con­sente comunque la sos­ti­tuzione del gal­leg­giante (con uno del­lo stes­so tipo). Trat­tan­dosi di gal­leg­gianti non piom­bati il sis­tema di stop è rap­p­re­sen­ta­to da una serie di palli­ni appli­cati con dis­tribuzione asim­met­ri­ca (più peso a valle ed un solo palli­no a monte). A valle il mag­gior peso è soli­ta­mente rap­p­re­sen­ta­to da un bulk con­i­co. Ques­ta dis­tribuzione impedisce che il gal­leg­giante scivoli in bas­so durante il lan­cio e offre l’op­por­tu­nità di spostare even­tual­mente del peso in lenza (palli­ni più pic­coli del bulk) qualo­ra sia nec­es­sario.

Unloaded waggler

Il piom­bo da uti­liz­zare è quel­lo mor­bido da inglese, facil­mente applic­a­bile, sposta­bile e removi­bile sen­za stress per la lenza. Questo peso prende il nome di piom­bat­u­ra pas­si­va. La sua fun­zione, oltre a rap­p­re­sentare un sis­tema di stop, è uni­ca­mente di taratu­ra. Risul­ta inoltre fon­da­men­tale per­ché il wag­gler pos­sa essere lan­ci­a­to a dis­tan­za e con la mas­si­ma pre­ci­sione.

Loaded wag­gler appli­ca­to tramite girella con moschet­tone e man­tenu­to in posizione da stop­per in gom­ma. 

Loaded Wagglers

Gli wag­glers piom­bati, sia straight che bod­ied, ven­gono col­le­gati tramite una girella con moschet­tone. I sis­te­mi di stop pos­sono essere sia gli stop­per in gom­ma che i palli­ni e non è esclu­so l’u­so di entram­bi. Molto dipende dal peso del wag­gler e dalle esi­gen­ze di taratu­ra. In questi gal­leg­gianti la piom­bat­u­ra pas­si­va è già inclusa alla base (fis­sa o rego­la­bile a dis­chi) così in quel­li più leg­geri due soli stop­per in gom­ma sono suf­fi­ci­en­ti per evitare che scivoli­no in bas­so in segui­to al lan­cio men­tre in alto ne bas­ta uno solo.

Par­ti­co­lare del sis­tema di stop in gom­ma per gli wag­gler leg­geri: due stop­per a valle ed uno a monte.

Loaded Waggler

Più avan­ti vedremo come nelle mon­tature scor­revoli (slid­ing wag­gler) il sis­tema di stop supe­ri­ore è invece rap­p­re­sen­ta­to da un nodo di stop. Si trat­ta di mon­tature che si ren­dono nec­es­sarie quan­do la pro­fon­dità di pesca supera il lim­ite impos­to dal­la can­na o quan­do lo spazio per lan­cia­re è ridot­to. Mer­i­tano una trat­tazione a parte.

Le montature: aspetti di base

Come abbi­amo appe­na vis­to il wag­gler è un gal­leg­giante in ogni caso piom­bato (che sia un loaded o unloaded ha sem­pre del peso alla base) dal­la stra­or­di­nar­ia lan­cia­bil­ità. Esclu­den­do la piom­bat­u­ra pas­si­va rimane solo lo stret­to nec­es­sario da inserire in lenza come piom­bat­u­ra atti­va (peso che oltre a parte­ci­pare alla taratu­ra deter­mi­na la disce­sa ver­so il fon­do del­l’esca e influen­za la dinam­i­ca del­la lenza). Ne viene che le lenze saran­no gen­eral­mente molto sem­pli­ci e ridotte all’essen­ziale. Questo è un altro aspet­to carat­ter­is­ti­co del­la pesca all’in­glese.

Un esem­pio di mon­tatu­ra clas­si­ca per la pesca all’in­glese.

Montatura inglese standard

Avre­mo modo di pre­sentare mon­tature anche molto diverse e speci­fiche per spot ed approc­cio ma tutte saran­no carat­ter­iz­zate dal­la notev­ole sem­plic­ità. Lo schema sopra è gius­to un esem­pio che evi­den­zia sia il ruo­lo del­la piom­bat­u­ra pas­si­va che quel­lo del­la piom­bat­u­ra atti­va nonché, di quest’ul­ti­ma, la local­iz­zazione pref­eren­ziale che in genere è nel­la metà infe­ri­ore del­la lenza. Questo assi­cu­ra la mas­si­ma lan­cia­bil­ità con il minor ris­chio di gar­bugli.
Una nota meri­ta la mis­urazione del fon­do che a dif­feren­za di quan­to vis­to per la bolog­nese avviene gra­zie all’u­ti­liz­zo di sonde molto pic­cole e rap­p­re­sen­tate da uno o due palli­ni di sovrataratu­ra appli­cati diret­ta­mente sul­l’amo.

Waggler e misurazione del fondo

La pesca all’in­glese nasce per la dis­tan­za (più o meno lun­ga) e lan­cia­re sonde di gram­matu­ra gen­erosa sbi­lan­cia com­ple­ta­mente la lenza (ricor­diamo che la mag­gior parte del peso deve trovar­si alla base del gal­leg­giante). Con il wag­gler si son­da dunque sul­l’amo e uti­liz­zan­do il peso suf­fi­ciente a super­are la sua taratu­ra e far­lo affon­dare. Lan­cio dopo lan­cio si spos­ta così il gal­leg­giante (con i suoi stop­per chiara­mente) pro­gres­si­va­mente più in alto finché l’an­ten­na non inizia a sporg­ere dal­la super­fi­cie del­l’ac­qua. A quel pun­to si può togliere il palli­no (o i due palli­ni) dal­l’amo trovan­do­ci leg­ger­mente under-depth (soll­e­vati dal fon­do). A questo pun­to si trat­ta di decidere se vogliamo pescare esat­ta­mente sul fon­do (bas­ta alzare il gal­leg­giante anco­ra di uno o due cen­timetri) oppure appog­giati sul fon­do (lo si alza di una misura pari all’ap­pog­gio che vogliamo dare).

Quando, dove e perché pescare all’inglese

Nel­la pesca all’in­glese il filo affon­dante (sink­ing) serve appun­to ad affon­dare la lenza sot­to la super­fi­cie del­l’ac­qua men­tre la bas­sa elas­tic­ità (low stretch) a ren­dere più rap­i­da la fer­ra­ta sul­la lun­ga dis­tan­za. Già dalle carat­ter­is­tiche del­la lenza madre si capisce che l’in­glese è una tec­ni­ca che con­sente di pescare bene in pre­sen­za di ven­to e su linee dis­tan­ti da riva. Una con­dizione (ven­to e dis­tan­za) dif­fi­cil­mente affrontabile con la bolog­nese, can­na che per la sua strut­tura, per la sua lunghez­za e per il fat­to che uti­liz­za gal­leg­gianti top and bot­tom risente molto del­la pre­sen­za di ven­to (sia per la ges­tione del filo che per il lan­cio).

Una leg­gera brez­za lat­erale viene gesti­ta tenen­do la vet­ta del­la can­na molto vic­i­na all’ac­qua e affon­dan­do il filo.

Filo affondante

L’in­glese va comunque ben oltre “ven­to e dis­tan­za” rap­p­re­sen­tan­do una tec­ni­ca eccezionale anche in assen­za di ven­to e su dis­tanze nor­mali, per non dire addirit­tura corte. A tal propos­i­to con­siglio la let­tura del­l’ar­ti­co­lo ded­i­ca­to alla pesca all’in­glese in mare dove ven­gono pre­si in con­sid­er­azione tut­ti gli aspet­ti del­la pesca in acqua fer­ma, com­pre­so l’u­so del gal­leg­giante inglese scor­rev­ole. A chi invece è inter­es­sato alla pesca in fiu­mi e canali (in par­ti­co­lare nel trat­to di foce) sug­gerisco l’ap­pro­fondi­men­to ded­i­ca­to alla pesca all’in­glese in cor­rente. Molti altri arti­coli, alcu­ni speci­fi­ci per tipolo­gia di approc­cio o di spot, sono inoltre a dis­po­sizione nel­la sezione inglese del­la pag­i­na tec­niche.

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