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Pesca sportiva in mare e in acqua dolce. Tecniche, attrezzature, esperienze.

Come imbobinare il mulinello da legering

Argo­men­to che trat­tia­mo in que­sta sezio­ne anche se è un tema abba­stan­za gene­ra­le ed il meto­do è vali­do per qual­sia­si disci­pli­na. Va tut­ta­via pre­ci­sa­to che il siste­ma del fon­do non è sem­pre appli­ca­bi­le o con­si­glia­bi­le: nel caso di muli­nel­li pic­co­li o di bobi­ne match (lar­ghe ma a capa­ci­tà ridot­ta) è pre­fe­ri­bi­le non fare alcun fon­do e man­te­ne­re lo stes­so filo per tut­to il cari­ca­men­to, in caso di muli­nel­li dedi­ca­ti al long casting (distan­ze di pesca par­ti­co­lar­men­te lun­ghe) si può fare il fon­do ma cam­bia­no le proporzioni.

Considerazioni generali

Nel lege­ring nel­la mag­gior par­te dei casi in bobi­na si uti­liz­za il nylon men­tre il trec­cia­to è da riser­va­re agli approc­ci in long casting. I nylon da fee­der sono comun­que par­ti­co­la­ri in quan­to han­no bas­so allun­ga­men­to (ridot­ta ela­sti­ci­tà) ed è pre­fe­ri­bi­le che sia­no affon­dan­ti. Devo­no poi pre­sen­ta­re un’al­ta resi­sten­za all’a­bra­sio­ne visto che si trat­ta di una pesca a fon­do. Dei dia­me­tri abbia­mo già par­la­to: varia­no a secon­da del tipo di pesca (light, medium, hea­vy) ma per pre­ser­va­re una buo­na lan­cia­bi­li­tà non dovreb­be­ro supe­ra­re lo 0.22 (se ser­ve qual­co­sa in più nei pri­mi metri meglio affi­dar­si ad uno shock lea­der). In gene­re 150 metri di filo sono più che suf­fi­cien­ti poi­ché anche ope­ran­do su una cer­ta distan­za (es. 70 metri) rima­ne in bobi­na filo suf­fi­cien­te per non ave­re un nodo che pas­sa lun­go gli anel­li duran­te un com­bat­ti­men­to. Quel che man­ca a rag­giun­ge­re il pro­fi­lo cor­ret­to si può fare con un “filo da bat­ta­glia” e si par­la appun­to di fon­do.
Per rea­liz­za­re il fon­do giu­sto occor­ro­no due bobi­ne ugua­li ma sic­co­me una buo­na par­te dei muli­nel­li vie­ne ven­du­ta con una sola bobi­na o tal­vol­ta con due bobi­ne ma di diver­sa capa­ci­tà (es. una bobi­na match ed una più pro­fon­da) è inu­ti­le per­der­ci in spie­ga­zio­ni più lun­ghe e vedia­mo diret­ta­men­te il meto­do “uni­ver­sa­le”.

Muli­nel­lo di taglia 5000 da imbo­bi­na­re con 150 metri di filo del­lo 0.22 più un fondo.

Mulinello e filo da legering

Caricare i 150 metri di filo

Le cose sono due: o ave­te una bobi­na pre­ci­sa da 150 metri metri di filo o se ne ave­te una più gran­de vi ser­ve un sem­pli­ce con­ta­me­tri. In ogni caso ini­zia­mo comun­que con il cari­ca­re il filo che abbia­mo scel­to come len­za madre. In que­sta fase non fac­cia­mo nodi par­ti­co­lar­men­te ela­bo­ra­ti in quan­to poi il filo dovrà esse­re rovesciato.

Fase 1: cari­ca­men­to del­la len­za madre.

Mulinello e contametri

Aggiungere il fondo

Unia­mo ora il filo appe­na cari­ca­to a quel­lo “da bat­ta­glia” per il fon­do. Come nodo di giun­zio­ne va benis­si­mo un qual­sia­si nodo a poche spi­re: non deve tene­re una tra­zio­ne, ser­ve solo a uni­re tem­po­ra­nea­men­te le due len­ze. Pro­ce­dia­mo dun­que con il cari­ca­men­to fino a com­ple­ta­re la capa­ci­tà del­la bobi­na ed otte­ne­re il pro­fi­lo corretto.

Fase 2: cari­ca­men­to del fondo.

Fondo per il mulinello

Separare (sbobinare) in due parti

Dob­bia­mo ades­so inver­ti­re le due len­ze (len­za madre e fon­do). Ci aiu­tia­mo con un muli­nel­lo di riser­va. Io ne ho alcu­ni che sono dedi­ca­ti pro­prio a que­ste ope­ra­zio­ni. Si trat­ta di vec­chi muli­nel­li che non uti­liz­zo più ma anco­ra in otti­mo sta­to e che sia­no “buo­ni” (nel sen­so che imbo­bi­ni­no bene e non dan­neg­gi­no il filo) è fon­da­men­ta­le. Dun­que non fac­cia­mo altro che sepa­ra­re len­za madre e fon­do in due dif­fe­ren­ti bobine.

Fase 3: sepa­ra­zio­ne del fon­do dal­la len­za madre.

Sbobinare fondo e lenza madre

Imbobinamento finale

Que­sta è la fase in cui si inver­to­no le len­ze e si fan­no i nodi come si deve. Ini­zia­mo col­le­gan­do il fon­do alla bobi­na con un nodo scor­re­vo­le che non sci­vo­li una vol­ta ser­ra­to e cari­chia­mo il fon­do (nel­le foto è il filo tra­spa­ren­te bian­co). Cari­ca­to il fon­do lo si uni­sce alla len­za madre con un nodo di giun­zio­ne ad alta tenu­ta (con­si­glio un Alber­to). Si pro­ce­de infi­ne imbo­bi­nan­do la len­za madre (nel­la foto il filo ros­so) fino al termine.

Fase 4: inver­sio­ne e unio­ne del­le due lenze.

Mulinello da feeder imbobinato

Giusto qualche nota

Quan­do si fis­sa per la pri­ma vol­ta il filo sul­la bobi­na con­vie­ne assi­cu­ra­re il nodo scor­re­vo­le con una pas­sa­ta di nastro iso­lan­te. Basta appe­na un giro ben teso. Non fa volu­me ed evi­ta che il il filo sci­vo­li duran­te la rota­zio­ne del rotore.
Per vari moti­vi (ridu­zio­ne del­l’at­tri­to in pri­mis ma anche aumen­to del­la mor­bi­dez­za in caso di trec­cia­to) è con­si­glia­bi­le immer­ge­re il filo in acqua pri­ma di imbo­bi­nar­lo. Ogni tan­to capi­ta di leg­ge­re qual­che tuto­rial dove si vedo­no immer­se le bobi­ne del muli­nel­lo. È una cosa da non fare! Si immer­go­no le bobi­ne di filo, non quel­le del muli­nel­lo poi­ché in quel­li a fri­zio­ne ante­rio­re anda­te ad inzup­pa­re d’ac­qua i dischi del­la frizione.
Infi­ne che si trat­ti del­la bobi­na di filo o del­la bobi­na di riser­va di un muli­nel­lo, fate sem­pre atten­zio­ne che duran­te l’im­bo­bi­na­men­to que­ste ceda­no filo ruo­tan­do uni­ca­men­te nel sen­so del­lo svol­gi­men­to e non si veri­fi­chi­no tor­sio­ni ano­ma­le. Basta “vin­co­lar­le” in un con­te­ni­to­re che per­met­ta la libe­ra rota­zio­ne solo intor­no all’as­se di svol­gi­men­to altri­men­ti il filo ten­de ad arric­ciar­si come se lo brillaste.

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