Elba Fishing Blog
Pesca sportiva in mare e in acqua dolce. Tecniche, attrezzature, esperienze.

Pellet speziati

Tem­po di let­tura: 4 minu­ti

Le spezie han­no un ruo­lo impor­tante nel con­ferire par­ti­co­lare attrat­ti­va ad esche e pas­ture sia in acqua dolce che in mare, benché in quest’ul­ti­mo ambi­ente il loro uti­liz­zo sia più lim­i­ta­to. Alcune come la cur­cuma e la papri­ka dolce non temono par­ti­co­lar­mente il sovra­dosag­gio, altre van­no introdotte in quan­tità piut­tosto ridotte, suf­fi­ci­en­ti a dare quel toc­co in più evi­tan­do ecces­si che potreb­bero sor­tire effet­ti opposti a quel­li desiderati. In questo arti­co­lo vedremo come preparare pel­lets da innesco speziati in modo molto sem­plice; a voi poi i test sul cam­po al fine di indi­vid­uare la spezia o la com­bi­nazione di spezie più red­di­tizia per il par­ti­co­lare spot e le abi­tu­di­ni dei pesci che inten­dete insidiare.

Spezie in polvere

Uti­lizzer­e­mo spezie in pol­vere che pos­sano essere ben assor­bite dal pel­let duro da innesco nei suoi strati più super­fi­ciali sen­za com­pro­met­terne la con­sis­ten­za. Tra le prin­ci­pali:

  • Aglio in pol­vere: Uni­ver­sale. Adat­to sia in mare che in acqua dolce.
  • Cur­ry: è una mis­cela di spezie dal­l’aro­ma inten­so e facil­mente riconosci­bile. Si usa in acqua dolce.
  • Cur­cuma: ha pro­pri­età dis­in­fet­tan­ti e diges­tive. Molto gra­di­ta dalle carpe. Tende a col­orare inten­sa­mente di gial­lo le esche.
  • Papri­ka dolce: pre­sen­ta un aro­ma tipi­co e gus­to del­i­ca­to, leg­ger­mente pic­cante. Tende a col­orare le esche di arancio/rosso. Si usa in acqua dolce.
  • Chili: gus­to mag­gior­mente pic­cante. Tende a col­orare le esche di arancio/rosso. Si usa in acqua dolce.

Andreb­bero poi con­sid­er­ate la can­nel­la, il pepe nero (otti­mo abbina­to ai pel­let alla fari­na di pesce anche in mare), il finoc­chio e diverse altre. Le spezie sono un po’ croce e delizia, sia per il pesce che per il pesca­tore: è com­p­lesso trovare il gius­to gus­to, il gius­to aro­ma ma soprat­tut­to la gius­ta dose. Meglio però, almeno all’inizio, uti­liz­zarle sulle esche e non nelle pas­ture. Una buona pas­tu­ra com­mer­ciale avrà sem­pre un dosag­gio ben stu­di­a­to ed intro­durre una spezia potrebbe alter­arne l’e­qui­li­bro, addirit­tura mascheran­done alcu­ni aro­mi; e se ques­ta aggiun­ta crea un dis­tur­bo nel pesce, in virtù del fat­to che di pas­tu­ra in acqua ne andi­amo ad intro­durre tan­ta, potrem­mo anche allon­tanare le prede. Se invece uti­lizzi­amo gius­to un’esca spezi­a­ta il pesce può gradirla (ed abbi­amo fat­to cen­tro) oppure rifi­u­tar­la (pos­si­amo cam­biar­la) ma non andi­amo a com­pro­met­tere l’in­tera pas­tu­razione.
Come per le pas­ture esiste poi una notev­ole vari­abil­ità di rispos­ta a sec­on­da del­lo spot, del tipo di pre­da, delle con­dizioni del­l’ac­qua e del­la sta­gione. Piut­tosto che chiedere quale spezia usare è preferi­bile preparare varie esche e tes­tar­le: è diver­tente e nel giro di un tem­po ragionev­ole avre­mo tutte le infor­mazioni che ci ser­vono. Ma per iniziare sicu­ra­mente aglio, cur­cuma e chili sono tra le prin­ci­pali.

Procedimento

Il pel­let duro (per lo più alla fari­na di pesce) non va bag­na­to trop­po poiché poi risul­ta dif­fi­cile da innescare per via del­la ten­den­za a sbri­ci­o­lar­si. Affinché la super­fi­cie pos­sa tut­tavia assor­bire la spezia va pre­ven­ti­va­mente inu­midi­ta. Per­sonal­mente preferisco uno spray/nebulizzatore così da dis­tribuire una quan­tità min­i­ma d’ac­qua sulle esche evi­tan­do ogni ecces­so. L’op­er­azione si può ripetere finché non otte­ni­amo il gius­to gra­do di umid­ità. Una vol­ta che la super­fi­cie è sta­ta inu­midi­ta si cosparge con un velo di spezia e agi­tan­do il con­teni­tore fac­ciamo in modo che ogni pel­let ne risul­ti uni­forme­mente cospar­so, anche qui evi­tan­do ogni ecces­so. Dob­bi­amo ottenere una sor­ta di sot­tilis­si­ma pati­na umi­da spezi­a­ta su cias­cu­na esca. Fat­to questo las­ci­amo i pel­lets una notte in fri­go all’in­ter­no di un pic­co­lo con­teni­tore ben chiu­so così che pos­sano assor­bire l’u­mid­ità resid­ua sen­za tut­tavia sec­ca­r­si. In prat­i­ca è una sor­ta di mar­i­natu­ra.
Se avre­mo fat­to tut­to cor­ret­ta­mente la mat­ti­na seguente i pel­lets saran­no anco­ra duri (quin­di innesca­bili facil­mente tramite bait band) ma la spezia rico­prirà l’in­tera super­fi­cie in modo abbas­tan­za tenace.

Le varie fasi di preparazione dei pel­let.

Pellet speziati
Pellet speziati
Pellet speziati
Pellet speziati

Con­siglio di preparare pochi pel­let per vol­ta sia per tes­tarne il risul­ta­to che l’ef­fi­ca­cia. Meglio averne sem­pre di fres­chi e preparati con cura che ten­er­li per trop­po tem­po in frig­orif­ero, benché abbiano una con­ser­vazione decisa­mente otti­ma. Con­sid­er­ate poi di preparare pel­let in varie com­bi­nazioni, almeno all’inizio (es. gial­li alla cur­cuma, rossi alla papri­ka e via dicen­do).

Due tipolo­gie di pel­let con dif­fer­en­ti aro­ma e gus­to.

Pellet speziati

Dopo un cer­to tem­po di per­ma­nen­za in acqua ogni pel­let subisce un cer­to gra­do di wash out con dis­solvi­men­to del­lo stra­to più super­fi­ciale. Anche se dal pun­to di vista visi­vo e olfat­ti­vo ci sem­bra che l’esca abbia per­so aspet­to e aro­ma iniziale i nos­tri sen­si non sono par­ti­co­lar­mente svilup­pati e un cer­to gra­do di attrat­ti­va rimane, quan­tomeno più a lun­go rispet­to alla nos­tra percezione. La sos­ti­tuzione del pel­let è comunque una scelta del pesca­tore e lega­ta alla dura­ta di ogni sin­go­la cala e alla rispos­ta da parte dei pesci. Con­sideran­do una dura­ta media di 5 minu­ti a cala (nel feed­er) si può iniziare a val­utare se sos­ti­tuire il pel­let dopo almeno due cale (10 minu­ti). Ma ripeto, è una scelta che si fa sul momen­to e non ci sono regole da rispettare.

Pel­let alla fari­na di pesce spezi­a­to al cur­ry. Innesco su hair rig con bait band.

Pellet speziato su hair rig

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