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Pesca sportiva in mare e in acqua dolce. Tecniche, attrezzature, esperienze.

Pellets da innesco self made: pellet gialli dolci

Tem­po di let­tura: 5 minu­ti

Di come fare in casa i pel­lets da innesco abbi­amo già par­la­to nel prece­dente arti­co­lo ed abbi­amo pro­pos­to come esem­pio una ricetta “sala­ta” (base olio di sar­da e pas­tu­ra cavedano rossa al for­mag­gio). Pren­der­e­mo qui in con­sid­er­azione una vari­ante dolce, sof­fer­man­do­ci meno sul­la preparazione e mag­gior­mente sul­la ricetta che in questo caso non prevede l’u­so di una pas­tu­ra già pronta.
I pel­let dol­ci si pos­sono uti­liz­zare tut­to l’an­no anche se in genere sareb­bero più indi­cati in pri­mav­era-estate, in abbina­men­to a pas­ture del­lo stes­so tipo come le rosse, gialle e nere dol­ci a cer­care o meno il con­trasto di col­ore, specie sul method. Gli ingre­di­en­ti var­i­ano di molto a sec­on­da delle scelte del pesca­tore, scelte che si basano sulle abi­tu­di­ni dei pesci e sui test effet­tuati sul cam­po. Come antic­i­pa­to non esiste la ricetta per­fet­ta ma la miglior ricetta per cias­cuno.
Chi uti­liz­za molte esche di questo tipo (non solo pel­lets ma anche dumb­ells, wafters e microboilies) sa benis­si­mo che la notev­ole disponi­bil­ità di col­ori e gusti diver­si cer­ca non solo di con­vin­cere il pesca­tore (siamo anche noi des­ti­nati ad abboc­care) ma anche di rispon­dere a tante neces­sità, specie negli ambi­en­ti sogget­ti a mag­gior pres­sione come le fish­eries. In acque nat­u­rali la situ­azione è un po’ diver­sa poiché la pres­sione di pesca è minore e i pesci poco abit­uati a ingur­gitare diav­o­lerie. Qui si gio­ca per lo più con pochi col­ori e si cer­ca di offrire un prodot­to nutri­ente e dalle buone pro­pri­età organolet­tiche. Tra le scelte cro­matiche il gial­lo è sen­z’al­tro una delle prime, sia per­ché spic­ca su fon­dali scuri, sia per­ché richia­ma il clas­si­co chic­co di mais. Da qui par­ti­amo.

Ingredienti

Pellet gialli ingredienti

Più o meno siano sem­pre sui 100 gr di sfar­i­na­to per uovo.

  • 1 uovo
  • un cuc­chi­aio da cuci­na di olio di semi
  • 1/2 fialet­ta di aro­ma alla vaniglia per dol­ci
  • 25 gr di noce di coc­co tri­ta­ta (per dol­ci)
  • 25 gr di bird egg-food gial­lo (patè sec­co uovo e miele)
  • 25 gr di fari­na di ceci
  • 25 gr di fari­na di riso
  • 1/2 cuc­chi­aino di col­orante ali­menta­re gial­lo
  • 1/2 cuc­chi­aino di cur­cuma in pol­vere

La parte liq­ui­da è rap­p­re­sen­ta­ta dal soli­to uovo sbat­tuto assieme al cuc­chi­aio da cuci­na di olio (di semi) e alla mez­za fialet­ta di aro­ma alla vaniglia. L’uovo tiene l’im­pas­to, l’olio aiu­ta a ren­der­lo elas­ti­co e la vaniglia con­ferisce un leg­gero aro­ma (par­ti­co­lar­mente gra­di­to alle carpe). Abbi­amo poi le due farine, quel­la di ceci e quel­la di riso; vedi­amo il per­ché. La fari­na di ceci ha un suo sapore e ben si abbina a tut­ti gli impasti, com­pre­si quel­li a base di bird­food e spezie (abbi­amo la cur­cuma infat­ti) di cui esalta il gus­to. È una buona fonte di pro­teine e car­boidrati. La fari­na di riso è invece povera di pro­teine e nei mix a base di bird­food si usa per lo più per indurire l’im­pas­to.
La noce di coc­co tri­ta­ta non ha bisog­no di pre­sen­tazioni quan­to a gus­to e aro­ma e ben si sposa con i mix “cre­mosi” (uovo e vaniglia) e frut­tati. La scelta del bird­food è un po’ più com­p­lessa per­ché ce ne sono tan­ti in com­mer­cio. Io di soli­to uti­liz­zo quel­li gial­li più eco­nomi­ci (anche per­ché nel­l’im­pas­to abbi­amo già moti ingre­di­en­ti e aro­mi) a base di uovo e miele che con­tengono car­boidrati, semi ger­mogliati, frut­ta e ver­du­ra grat­tugiate ed una lun­ga lista di aminoaci­di e vit­a­mine. Si trat­ta di un com­po­nente dal­l’al­to val­ore nutri­ti­vo.
La cur­cuma ha un sapore del­i­ca­to, è comune­mente riconosci­u­ta tra le spezie migliori (per tut­ta una serie di pro­pri­età) ed è un col­orante eccezionale. A con­ferire un gial­lo anco­ra più inten­so chi­u­di­amo con una pun­ta (1/2 cuc­chi­aino) di col­orante ali­menta­re.

Procedimento

Iniziamo sbat­ten­do l’uo­vo cui è sta­to aggiun­to un cuc­chi­aio di olio di semi e la mez­za fialet­ta di aro­ma alla vaniglia. Nel­l’uo­vo sbat­tuto andremo ad intro­durre, poco alla vol­ta, il mix di sfar­i­nati, spezie e col­oran­ti.

Pellet gialli dolci

Sfar­i­nati e col­oran­ti si mix­ano a sec­co, pri­ma di intro­durli nel­l’uo­vo. Dato che il coc­co è a scaglie e il patè per uccelli­ni ha una cer­ta gran­u­lome­tria vi con­siglio di pas­sare gli ele­men­ti più grossolani al tri­tatut­to così da ren­der­li più fini. Si ottiene così un prodot­to molto pro­fu­ma­to e dal col­ore gial­las­tro.

Pellet gialli dolci

Il prodot­to finale, l’im­pas­to, sarà di col­ore gial­lo inten­so (noterete che la cur­cuma e il col­orante vi mac­chier­an­no le mani), non appic­ci­coso e facil­mente modella­bile. L’im­pas­to va fat­to riposare in pel­li­co­la all’in­ter­no del fri­go per almeno un’o­ra. In questo modo le farine si idratano e l’im­pas­to si sta­bi­liz­za.

Pellet gialli dolci
Pellet gialli dolci

Per pro­durre pochi pel­lets si può uti­liz­zare una siringa tagli­a­ta del diametro desider­a­to. Si otten­gono dei cilin­dri che poi andi­amo a dividere in toc­chet­ti più o meno del­la stes­sa misura. Toc­chet­ti che infine ven­gono bol­li­ti per cir­ca un paio di minu­ti e poi fat­ti asci­u­gare molto bene pri­ma di ripor­li nel con­teni­tore. Il pro­ced­i­men­to pre­ciso è già sta­to spie­ga­to.

Estru­sione, taglio, bol­li­tu­ra e asci­u­gatu­ra (vedi arti­co­lo gen­erale sul­la preparazione).

Pellet gialli dolci
Pellet gialli dolci
Pellet gialli dolci

Una vol­ta pron­ti (bol­li­ti e asciut­ti) i pel­let pos­sono essere inser­i­ti nel con­teni­tore. Volen­do potete inserire anche una fialet­ta di aro­ma alla vaniglia o al coc­co da uti­liz­zare sul pos­to come boost.

Pelet Gialli Dolci

Essendo bol­li­ti questi pel­lets han­no una con­sis­ten­za semi­du­ra, leg­ger­mente gom­mosa ma si las­ciano sbri­ci­o­lare se schi­ac­ciati tra le dita. Ten­gono per­fet­ta­mente tut­ti gli inneschi e in par­ti­co­lare quel­li con bait band elas­ti­ca. Pos­sono essere con­ser­vati in fri­go per alcu­ni giorni a bas­sa tem­per­atu­ra (nel loro con­teni­tore). Qualo­ra si volessero con­ser­vare più a lun­go van­no con­ge­lati.

Pel­let gial­lo dolce innesca­to con bait band.

Pellet gialli dolci

2 commenti su “Pellets da innesco self made: pellet gialli dolci”

  1. ho trova­to tut­ti gli argo­men­ti trat­tati descrit­ti con atten­zione e sem­plic­ità di let­tura . molto bravi com­pli­men­ti a tut­ti . let­tura con­sigli­atis­si­ma per neo­fi­ti e non!!!!!

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