L’idrometria, la scienza che misura il livello, la portata e le caratteristiche delle acque superficiali, assume un ruolo cruciale nella pesca nei tratti fluviali prossimi alla foce. Qui, l’incontro tra le acque dolci del fiume e quelle salate del mare crea un ambiente dinamico, soggetto a continue variazioni indotte da fenomeni naturali come le maree e gli eventi meteorologici. Per il pescatore, comprendere questi meccanismi non è solo una questione scientifica, ma una necessità pratica.
L’influenza delle maree (astronomiche e meteorologiche)
Nei tratti finali dei fiumi, le maree esercitano un effetto diretto sul livello dell’acqua.
Durante l’alta marea, l’acqua marina risale il corso del fiume, innalzando il livello idrometrico e riducendo la pendenza del profilo longitudinale. Questo fenomeno, noto come cuneo salino, può estendersi anche per diversi chilometri nell’entroterra, a seconda della morfologia del fiume e dell’intensità della marea.
Queste oscillazioni influenzano sia la distribuzione delle varie specie eurialine (come spigole, orate e cefali, con spostamenti verso monte e verso valle), sia la loro attività, sia il modo in cui interpretiamo le varie tecniche, in special modo la pesca al colpo (bolognese e inglese).
Dei due diversi tipi di marea, astronomica e meteorologica, abbiamo già parlato — La pesca in mare, le maree e le fasi lunari. Tra scienza ed esperienza — ed entrambe influiscono sul livello idrometrico del tratto di foce:
- Maree astronomiche: cicliche e prevedibili, corrispondono alle analoghe variazioni cicliche del livello idrometrico del tratto di foce (a portata del fiume standard o ridotta);
- Maree meteorologiche: variabili e solo parzialmente prevedibili. Possono alterare le maree astronomiche agendo sul livello idrometrico del mare in prossimità della foce.

Effetti della portata fluviale sulla risalita del cuneo salino
Gli eventi piovosi intensi possono causare repentini innalzamenti del livello fluviale, soprattutto in bacini con tempi di corrivazione brevi e con molti affluenti.
Le conseguenze principali:
- Aumento della portata: le piogge incrementano la portata del fiume e la velocità della corrente, con innalzamento del livello idrometrico fino ad un punto in cui scompaiono totalmente le variazioni indotte dalle maree (perdita di ciclicità);
- Variazioni di salinità: L’afflusso di acqua dolce tende a spostare il cuneo salino verso valle, alterando gli habitat ittici.
L’importanza delle applicazioni orientate all’idrometria
In questo contesto, le applicazioni che forniscono dati idrometrici e mareali rappresentano uno strumento indispensabile per il pescatore. Queste piattaforme in genere consentono di:
- Accedere a dati in tempo reale: livelli idrometrici, portate e previsioni mareali aggiornate;
- Configurare allerte personalizzate: notifiche su variazioni critiche, utili per pescatori, come anche sui momenti più propizi;
- Analisi storiche: confronto tra dati attuali e trend passati, per valutare l’evoluzione del sistema fluviale e magari associare determinate condizioni a particolari risultati ottenuti in sessioni di pesca precedenti.
Un’analisi ben progettata non si limita alla visualizzazione dei dati, ma li interpreta, offrendo spunti e suggerimenti circa i periodi migliori per la pesca in base alla combinazione di marea e portata.

Il portale della Rete Mareografica Nazionale (RMN) e della Rete Ondametrica Nazionale (RON)
Il portale consente di interrogare in tempo reale le banche dati delle stazioni mareografiche e delle boe meteo-ondametriche con interfacce grafiche rinnovate e con la possibilità di consultare ed estrarre sotto licenza aperta i dati osservati dei livelli di marea, del moto ondoso e dei principali parametri meteomarini nelle località d’installazione delle stazioni automatiche di misura.
https://www.mareografico.it/

Varie stazioni ubicate sulla costa forniscono dati sul livello idrometrico e molto altro (temperatura dell’acqua, pressione atmosferica, velocità del vento, ecc.). Al netto delle variazioni dovute alle condizioni meteorologiche, l’idrometria marina segue un andamento molto simile a quello delle maree, con il quale può essere facilmente confrontato. Si tratta di una misurazione, non di un sistema previsionale. La sua utilità è principalmente di tipo comparativo (con i modelli previsionali delle maree appunto) e ci aiuta essenzialmente a:
- Comprendere l’andamento idrometrico reale (misurato)
- Verificare che il modello previsionale scelto sia attendibile (es. app per le maree)
Applicazioni (web o per smartphone) di previsione delle maree
Quello delle applicazioni che forniscono dati previsionali delle maree è un campo molto vasto. Vi sono molti servizi, più o meno validi, dunque conviene citarne uno soltanto, che per me rimane negli anni il migliore in assoluto: Fishing Points.
Dato che siamo su un blog vi fornisco il link all’app web — Fishing Points Web App — ma consiglio la versione per mobile (su Google Play e App Store), oltre che premium (costa pochissimo, ha più funzioni e aiutate gli sviluppatori).

Le previsioni sono molto attendibili e la propagazione del cuneo salino nel fiume — se correttamente interpretata — risulta estremamente coerente con il modello.
Applicazioni (web o per smartphone) di misurazione del livello idrometrico del fiume
Qui il campo si restringe poiché le applicazioni sono poche e soprattutto molti fiumi (specie nell’Italia centro-meridionale) non hanno sistemi di misurazione idrometrica accessibili.
Se siete in cerca di un’applicazione sia web che mobile il mio consiglio va senza dubbio su LivelloAcque by SOBOS — https://pegelalarm.at/it/ — disponibile sia su Google Play che App Store.

L’app per smartphone è semplice e gratuita (a pagamento solo se volete funzioni particolari). Come vedete dalla schermata è possibile indicare un livello di allarme, che nel mio caso è il livello idrometrico massimo perché lo spot si ancora idoneo alla pesca.
La funzione relativa al grafico del livello idrometrico è presente anche su Fishing Points (attualmente solo nella versione per smartphone), che si dimostra quindi un’app “all in one”.

Calcolo del ritardo idrometrico tra mare e foce e consigli generali sull’utilizzo delle app
Le applicazioni sopra citate — Livello Acque e Fishing Points — sono estremamente affidabili. Per quanto riguarda la pesca in foce dovete tener conto della velocità di propagazione del cuneo salino in quanto, a seconda delle caratteristiche del fiume e dalla distanza dalla foce, potrebbero esservi dei ritardi tra quanto indicato nel grafico di marea (che riguarda appunto il mare) e le variazioni di livello idrometrico del tratto di foce.
Comparando i valori orari (es. picco di marea alle ore “x” e picco idrometrico del fiume alle ore “y”) riuscirete rapidamente a verificare se i due picchi coincidono (come nel caso del mio spot in Arno) oppure se vi è un ritardo in foce. Fate attenzione però anche alla portata del fiume poiché in caso di piogge recenti e portata aumentata, il cuneo salino fa più fatica a risalire.
Quindi riassumendo, il ritardo tra il picco di marea e l’effettivo innalzamento del livello idrometrico in foce dipende da:
- Distanza dalla foce: maggiore è la distanza, maggiore sarà il ritardo.
- Morfologia del fiume: fiumi con pendenza ridotta o alvei ampi avranno un ritardo maggiore rispetto a fiumi più stretti e veloci.
- Portata fluviale: In caso di piogge recenti e portata aumentata, il cuneo salino risale con maggiore difficoltà, alterando i tempi di propagazione.
Osservato questo particolare sarà poi sufficiente il solo grafico delle maree per prevedere l’andamento idrometrico del tratto di foce.
Il grafico della stazione mareografica di riferimento invece, vi aiuta a capire meglio, sul momento, il quadro generale in quanto le app come Fishing Points si basano su modelli previsionali astronomici e non includono gli eventuali effetti del vento o della pressione atmosferica. La stazione mareografica vi dà invece il quadro diretto, utile per aggiustare le previsioni.
