Pesca in foce: idrometria del fiume, influenza delle maree e delle condizioni meteo marine

Tem­po di let­tu­ra: 5 minu­ti

L’idrometria, la scien­za che misu­ra il livel­lo, la por­ta­ta e le carat­te­ri­sti­che del­le acque super­fi­cia­li, assu­me un ruo­lo cru­cia­le nel­la pesca nei trat­ti flu­via­li pros­si­mi alla foce. Qui, l’incontro tra le acque dol­ci del fiu­me e quel­le sala­te del mare crea un ambien­te dina­mi­co, sog­get­to a con­ti­nue varia­zio­ni indot­te da feno­me­ni natu­ra­li come le maree e gli even­ti meteo­ro­lo­gi­ci. Per il pesca­to­re, com­pren­de­re que­sti mec­ca­ni­smi non è solo una que­stio­ne scien­ti­fi­ca, ma una neces­si­tà pra­ti­ca.

L’influenza delle maree (astronomiche e meteorologiche)

Nei trat­ti fina­li dei fiu­mi, le maree eser­ci­ta­no un effet­to diret­to sul livel­lo dell’acqua.
Duran­te l’alta marea, l’acqua mari­na risa­le il cor­so del fiu­me, innal­zan­do il livel­lo idro­me­tri­co e ridu­cen­do la pen­den­za del pro­fi­lo lon­gi­tu­di­na­le. Que­sto feno­me­no, noto come cuneo sali­no, può esten­der­si anche per diver­si chi­lo­me­tri nell’entroterra, a secon­da del­la mor­fo­lo­gia del fiu­me e dell’intensità del­la marea.
Que­ste oscil­la­zio­ni influen­za­no sia la distri­bu­zio­ne del­le varie spe­cie euria­li­ne (come spi­go­le, ora­te e cefa­li, con spo­sta­men­ti ver­so mon­te e ver­so val­le), sia la loro atti­vi­tà, sia il modo in cui inter­pre­tia­mo le varie tec­ni­che, in spe­cial modo la pesca al col­po (bolo­gne­se e ingle­se).

Dei due diver­si tipi di marea, astro­no­mi­ca e meteo­ro­lo­gi­ca, abbia­mo già par­la­to — La pesca in mare, le maree e le fasi luna­ri. Tra scien­za ed espe­rien­za — ed entram­be influi­sco­no sul livel­lo idro­me­tri­co del trat­to di foce:

  • Maree astro­no­mi­che: cicli­che e pre­ve­di­bi­li, cor­ri­spon­do­no alle ana­lo­ghe varia­zio­ni cicli­che del livel­lo idro­me­tri­co del trat­to di foce (a por­ta­ta del fiu­me stan­dard o ridot­ta);
  • Maree meteo­ro­lo­gi­che: varia­bi­li e solo par­zial­men­te pre­ve­di­bi­li. Pos­so­no alte­ra­re le maree astro­no­mi­che agen­do sul livel­lo idro­me­tri­co del mare in pros­si­mi­tà del­la foce.
schema maree

Effetti della portata fluviale sulla risalita del cuneo salino

Gli even­ti pio­vo­si inten­si pos­so­no cau­sa­re repen­ti­ni innal­za­men­ti del livel­lo flu­via­le, soprat­tut­to in baci­ni con tem­pi di cor­ri­va­zio­ne bre­vi e con mol­ti affluen­ti.
Le con­se­guen­ze prin­ci­pa­li:

  • Aumen­to del­la por­ta­ta: le piog­ge incre­men­ta­no la por­ta­ta del fiu­me e la velo­ci­tà del­la cor­ren­te, con innal­za­men­to del livel­lo idro­me­tri­co fino ad un pun­to in cui scom­pa­io­no total­men­te le varia­zio­ni indot­te dal­le maree (per­di­ta di cicli­ci­tà);
  • Varia­zio­ni di sali­ni­tà: L’afflusso di acqua dol­ce ten­de a spo­sta­re il cuneo sali­no ver­so val­le, alte­ran­do gli habi­tat itti­ci.
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L’importanza delle applicazioni orientate all’idrometria

In que­sto con­te­sto, le appli­ca­zio­ni che for­ni­sco­no dati idro­me­tri­ci e marea­li rap­pre­sen­ta­no uno stru­men­to indi­spen­sa­bi­le per il pesca­to­re. Que­ste piat­ta­for­me in gene­re con­sen­to­no di:

  • Acce­de­re a dati in tem­po rea­le: livel­li idro­me­tri­ci, por­ta­te e pre­vi­sio­ni marea­li aggior­na­te;
  • Con­fi­gu­ra­re aller­te per­so­na­liz­za­te: noti­fi­che su varia­zio­ni cri­ti­che, uti­li per pesca­to­ri, come anche sui momen­ti più pro­pi­zi;
  • Ana­li­si sto­ri­che: con­fron­to tra dati attua­li e trend pas­sa­ti, per valu­ta­re l’evoluzione del siste­ma flu­via­le e maga­ri asso­cia­re deter­mi­na­te con­di­zio­ni a par­ti­co­la­ri risul­ta­ti otte­nu­ti in ses­sio­ni di pesca pre­ce­den­ti.

Un’analisi ben pro­get­ta­ta non si limi­ta alla visua­liz­za­zio­ne dei dati, ma li inter­pre­ta, offren­do spun­ti e sug­ge­ri­men­ti cir­ca i perio­di miglio­ri per la pesca in base alla com­bi­na­zio­ne di marea e por­ta­ta.

Fotografia sessione pesca in trattenuta in foce

Il portale della Rete Mareografica Nazionale (RMN) e della Rete Ondametrica Nazionale (RON)

Il por­ta­le con­sen­te di inter­ro­ga­re in tem­po rea­le le ban­che dati del­le sta­zio­ni mareo­gra­fi­che e del­le boe meteo-onda­me­tri­che con inter­fac­ce gra­fi­che rin­no­va­te e con la pos­si­bi­li­tà di con­sul­ta­re ed estrar­re sot­to licen­za aper­ta i dati osser­va­ti dei livel­li di marea, del moto ondo­so e dei prin­ci­pa­li para­me­tri meteo­ma­ri­ni nel­le loca­li­tà d’installazione del­le sta­zio­ni auto­ma­ti­che di misu­ra.
https://www.mareografico.it/

Grafico mareografico Livorno idrometria mare

Varie sta­zio­ni ubi­ca­te sul­la costa for­ni­sco­no dati sul livel­lo idro­me­tri­co e mol­to altro (tem­pe­ra­tu­ra del­l’ac­qua, pres­sio­ne atmo­sfe­ri­ca, velo­ci­tà del ven­to, ecc.). Al net­to del­le varia­zio­ni dovu­te alle con­di­zio­ni meteo­ro­lo­gi­che, l’i­dro­me­tria mari­na segue un anda­men­to mol­to simi­le a quel­lo del­le maree, con il qua­le può esse­re facil­men­te con­fron­ta­to. Si trat­ta di una misu­ra­zio­ne, non di un siste­ma pre­vi­sio­na­le. La sua uti­li­tà è prin­ci­pal­men­te di tipo com­pa­ra­ti­vo (con i model­li pre­vi­sio­na­li del­le maree appun­to) e ci aiu­ta essen­zial­men­te a:

  • Com­pren­de­re l’an­da­men­to idro­me­tri­co rea­le (misu­ra­to)
  • Veri­fi­ca­re che il model­lo pre­vi­sio­na­le scel­to sia atten­di­bi­le (es. app per le maree)
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Applicazioni (web o per smartphone) di previsione delle maree

Quel­lo del­le appli­ca­zio­ni che for­ni­sco­no dati pre­vi­sio­na­li del­le maree è un cam­po mol­to vasto. Vi sono mol­ti ser­vi­zi, più o meno vali­di, dun­que con­vie­ne citar­ne uno sol­tan­to, che per me rima­ne negli anni il miglio­re in asso­lu­to: Fishing Poin­ts.
Dato che sia­mo su un blog vi for­ni­sco il link all’app web — Fishing Poin­ts Web App — ma con­si­glio la ver­sio­ne per mobi­le (su Goo­gle Play e App Sto­re), oltre che pre­mium (costa pochis­si­mo, ha più fun­zio­ni e aiu­ta­te gli svi­lup­pa­to­ri).

Fishing Points Web App - Maree

Le pre­vi­sio­ni sono mol­to atten­di­bi­li e la pro­pa­ga­zio­ne del cuneo sali­no nel fiu­me — se cor­ret­ta­men­te inter­pre­ta­ta — risul­ta estre­ma­men­te coe­ren­te con il model­lo.

Applicazioni (web o per smartphone) di misurazione del livello idrometrico del fiume

Qui il cam­po si restrin­ge poi­ché le appli­ca­zio­ni sono poche e soprat­tut­to mol­ti fiu­mi (spe­cie nel­l’I­ta­lia cen­tro-meri­dio­na­le) non han­no siste­mi di misu­ra­zio­ne idro­me­tri­ca acces­si­bi­li.
Se sie­te in cer­ca di un’ap­pli­ca­zio­ne sia web che mobi­le il mio con­si­glio va sen­za dub­bio su Livel­loAc­que by SOBOShttps://pegelalarm.at/it/ — dispo­ni­bi­le sia su Goo­gle Play che App Sto­re.

Livello Acque by Sobos - schermata

L’app per smart­pho­ne è sem­pli­ce e gra­tui­ta (a paga­men­to solo se vole­te fun­zio­ni par­ti­co­la­ri). Come vede­te dal­la scher­ma­ta è pos­si­bi­le indi­ca­re un livel­lo di allar­me, che nel mio caso è il livel­lo idro­me­tri­co mas­si­mo per­ché lo spot si anco­ra ido­neo alla pesca.

La fun­zio­ne rela­ti­va al gra­fi­co del livel­lo idro­me­tri­co è pre­sen­te anche su Fishing Poin­ts (attual­men­te solo nel­la ver­sio­ne per smart­pho­ne), che si dimo­stra quin­di un’app “all in one”.

Fishing Points Web App - Idrometria

Calcolo del ritardo idrometrico tra mare e foce e consigli generali sull’utilizzo delle app

Le appli­ca­zio­ni sopra cita­te — Livel­lo Acque e Fishing Poin­ts — sono estre­ma­men­te affi­da­bi­li. Per quan­to riguar­da la pesca in foce dove­te tener con­to del­la velo­ci­tà di pro­pa­ga­zio­ne del cuneo sali­no in quan­to, a secon­da del­le carat­te­ri­sti­che del fiu­me e dal­la distan­za dal­la foce, potreb­be­ro esser­vi dei ritar­di tra quan­to indi­ca­to nel gra­fi­co di marea (che riguar­da appun­to il mare) e le varia­zio­ni di livel­lo idro­me­tri­co del trat­to di foce.
Com­pa­ran­do i valo­ri ora­ri (es. pic­co di marea alle ore “x” e pic­co idro­me­tri­co del fiu­me alle ore “y”) riu­sci­re­te rapi­da­men­te a veri­fi­ca­re se i due pic­chi coin­ci­do­no (come nel caso del mio spot in Arno) oppu­re se vi è un ritar­do in foce. Fate atten­zio­ne però anche alla por­ta­ta del fiu­me poi­ché in caso di piog­ge recen­ti e por­ta­ta aumen­ta­ta, il cuneo sali­no fa più fati­ca a risa­li­re.
Quin­di rias­su­men­do, il ritar­do tra il pic­co di marea e l’effettivo innal­za­men­to del livel­lo idro­me­tri­co in foce dipen­de da:

  • Distan­za dal­la foce: mag­gio­re è la distan­za, mag­gio­re sarà il ritar­do.
  • Mor­fo­lo­gia del fiu­me: fiu­mi con pen­den­za ridot­ta o alvei ampi avran­no un ritar­do mag­gio­re rispet­to a fiu­mi più stret­ti e velo­ci.
  • Por­ta­ta flu­via­le: In caso di piog­ge recen­ti e por­ta­ta aumen­ta­ta, il cuneo sali­no risa­le con mag­gio­re dif­fi­col­tà, alte­ran­do i tem­pi di pro­pa­ga­zio­ne.

Osser­va­to que­sto par­ti­co­la­re sarà poi suf­fi­cien­te il solo gra­fi­co del­le maree per pre­ve­de­re l’an­da­men­to idro­me­tri­co del trat­to di foce.
Il gra­fi­co del­la sta­zio­ne mareo­gra­fi­ca di rife­ri­men­to inve­ce, vi aiu­ta a capi­re meglio, sul momen­to, il qua­dro gene­ra­le in quan­to le app come Fishing Poin­ts si basa­no su model­li pre­vi­sio­na­li astro­no­mi­ci e non inclu­do­no gli even­tua­li effet­ti del ven­to o del­la pres­sio­ne atmo­sfe­ri­ca. La sta­zio­ne mareo­gra­fi­ca vi dà inve­ce il qua­dro diret­to, uti­le per aggiu­sta­re le pre­vi­sio­ni.

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