Elba Fishing Blog
Pesca sportiva in mare e in acqua dolce. Tecniche, attrezzature, esperienze.

Feeder link: braccioli per il collegamento dei pasturatori

Il fee­der link (tra­dot­to alla let­te­ra “col­le­ga­men­to al fee­der”) è un brac­cio­lo rigi­do scor­re­vo­le dota­to di girel­la e moschet­to­ne che svol­ge sostan­zial­men­te due fun­zio­ni: anti­tan­gle (anti­gro­vi­glio) e distan­zia­tri­ce. Si uti­liz­za nel­la mon­ta­tu­ra run­ning rig con note­vo­le gua­da­gno in ter­mi­ni di sen­si­bi­li­tà e capa­ci­tà di lan­cio oltre ad un alli­nea­men­to otti­ma­le dei set­to­ri del­la len­za sul fon­do. Que­sto acces­so­rio offre dun­que la pos­si­bi­li­tà di sfrut­ta­re le miglio­ri carat­te­ri­sti­che del pater­no­ster pur man­te­nen­do la mon­ta­tu­ra scor­re­vo­le. Ben­ché si pos­sa­no facil­men­te tro­va­re diver­si tipi di fee­der link in com­mer­cio, la loro rea­liz­za­zio­ne è mol­to sem­pli­ce e vale la pena sof­fer­mar­si sul­la loro pro­du­zio­ne self-made così da poter­ne costrui­re anche di misu­re personalizzate.

Materiali e costruzione

Inten­dia­mo­ci: un fee­der link non è altro che una trec­cia cor­ta (bril­la­tu­ra) con ai due capi una girel­la ed un moschet­to­ne quin­di, se voglia­mo rima­ne­re sul­l’es­sen­zia­le, ser­vo­no sol­tan­to un filo di dia­me­tro gene­ro­so (0.50 mm), una girel­la ed un moschet­to­ne. Per un lavo­ro un po’ più “pro­fes­sio­na­le” (ma equi­va­len­te in ter­mi­ni di fun­zio­ne) io uti­liz­ze­rò anche del termorestringente.
Se desi­de­ra­te chia­ri­men­ti su bril­la­tu­re e trec­ce pote­te far rife­ri­men­to ai due arti­co­li dedi­ca­ti: la bril­la­tu­ra e la trec­cia anti­tan­gle. In caso con­tra­rio pos­sia­mo procedere.

Il risul­ta­to fina­le: due fee­der link con guai­na (siliconica+termorestringente a sini­stra e uni­ca­men­te ter­mo­re­strin­gen­te a destra).

Feeder link

Nel caso si abbia­no a dispo­si­zio­ne dei ter­mo­re­strin­gen­ti abba­stan­za lun­ghi andia­mo pri­ma a rea­liz­za­re il fee­der­link per inte­ro e poi alla fine ad inse­ri­re la guai­na su misu­ra. Una vol­ta scal­da­ta (meglio se con con una pisto­la ter­mi­ca) la guai­na si restrin­ge­rà ade­ren­do alle girel­le e ren­den­do ancor più rigi­do l’accessorio.

Come pro­ce­de­re: inse­ri­re la girel­la con moschet­to­ne lun­go il filo (0.50 mm) dop­pia­to (1) e ini­zia­re a bril­la­re (2).

Feeder link
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Inse­ri­re una girel­la a cir­ca metà bril­la­tu­ra (3) poi con­ti­nua­re a bril­la­re e chiu­de­re la trec­cia con un nodo (4). Si può usa­re un nodo sem­pli­ce e appli­ca­re una goc­cia di cia­noa­cri­la­to (così il nodo risul­ta più pic­co­lo rispet­to ad un nodo dop­pio o a otto).

Feeder link
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Far scor­re­re la girel­la fino al nodo (5) e inse­ri­re la guai­na ter­mo­re­strin­gen­te lun­go tut­to il fee­der link (6). A que­sto pun­to non rima­ne che scal­da­re la guai­na fino a restrin­ger­la quan­to basta.

Feeder link
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Nel caso non si abbia una guai­na ter­mo­re­strin­gen­te inte­ra abba­stan­za lun­ga si può opta­re per una costru­zio­ne mista in cui sul fee­der link vie­ne inse­ri­to un tubi­ci­no di sili­co­ne e solo alle estre­mi­tà un pez­zet­to di ter­mo­re­strin­gen­te. Chia­ra­men­te il tubi­ci­no di sili­co­ne va fat­to scor­re­re sul­la bril­la­tu­ra pri­ma di chiu­der­la, altri­men­ti non pas­se­reb­be per via del­la girel­la (che vie­ne dun­que inse­ri­ta al ter­mi­ne, pri­ma e subi­to sot­to il nodo di chiusura).

Si inse­ri­sce il tubi­ci­no di sili­co­ne lun­go la bril­la­tu­ra pri­ma di chiuderla.

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Inse­ri­to il tubi­ci­no si intro­du­ce la girel­la e si chiu­de la bril­la­tu­ra con il nodo sem­pli­ce cianoacrilato.

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Ai due capi i due pez­zet­ti di ter­mo­re­strin­gen­te fis­sa­no e ren­do­no rigi­da l’in­te­ra guaina.

Feeder link

Il risul­ta­to è pres­so­ché iden­ti­co a quel­lo otte­nu­to uti­liz­zan­do inte­ra­men­te il ter­mo­re­strin­gen­te quin­di sce­glie­te l’u­na o l’al­tra moda­li­tà a secon­da dei mate­ria­li che ave­te a disposizione.
Quan­to al colo­re non c’è di che pre­oc­cu­par­si poi­ché il fee­der link lavo­ra ada­gia­to sul fon­do e su que­sto si con­fon­de: che sia tra­spa­ren­te, opa­co o nero poco importa.

Come si pre­sen­ta il fee­der link in sili­co­ne una vol­ta ultimato.

Feeder link

Abbia­mo visto come costrui­re dei fee­der­link con guai­na; in real­tà in com­mer­cio sono dispo­ni­bi­li anche model­li del tut­to pri­vi di guai­na quin­di pote­te rea­liz­zar­ne anche di “nudi”. L’im­por­tan­te però è che non vi sia­no appi­gli quin­di alme­no i due pic­co­li pez­zet­ti di ter­mo­re­strin­gen­te alle estre­mi­tà sono for­te­men­te consigliati.

Feeder link “nudo”

Anche qui vi sono diver­se moda­li­tà di rea­liz­za­zio­ne, dal­le più sem­pli­ci alle più ela­bo­ra­te. Vi mostro quel­la che pre­fe­ri­sco ma in man­can­za di mate­ria­li pote­te addi­rit­tu­ra limi­tar­vi a due sem­pli­ci nodi di col­le­ga­men­to ai moschet­to­ni. Si trat­ta comun­que di un pro­ce­di­men­to mol­to rapido.

L’oc­cor­ren­te: uno spez­zo­ne di filo di dia­me­tro mini­mo 0.50 mm, una girel­la sem­pli­ce, una girel­la con moschet­to­ne, due mani­cot­ti da crim­pa­tri­ce (e rela­ti­va pin­za), un tubi­ci­no termorestringente.

Feeder link

(1) Si col­le­ga la girel­la con moschet­to­ne al filo (pre­fe­ri­bil­men­te fluo­ro­car­bon per­ché più rigi­do) schiac­cian­do il mani­cot­to su un’a­so­la (sen­za nodo).

Feeder link

(2) Si fa lo stes­so all’al­tro capo del­lo spez­zo­ne di filo col­le­gan­do­vi la girel­la semplice.

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(3) Si copro­no i mani­cot­ti e par­te del­le girel­le con due pez­zet­ti di tubo ter­mo­re­stin­gen­te. È opzio­na­le ma ciò ren­de i due capi più rigi­di ed eli­mi­na ogni pos­si­bi­le pun­to di appiglio.

Feeder link

Non essen­do bril­la­to e non aven­do guai­na il fee­der link “nudo” è chia­ra­men­te più fles­si­bi­le rispet­to ai model­li visti pri­ma. Ben­ché in com­mer­cio alcu­ne azien­de li pro­pon­ga­no addi­rit­tu­ra con tra­ve del­lo 0.45 mm il mio con­si­glio è di non scen­de­re sot­to lo 0.50 mm, spe­cie se ne crea­te di una cer­ta lun­ghez­za poi­ché tan­to più sono lun­ghi tan­to meno sono rigidi.

Utilizzo

I fee­der link si usa­no nel­la mon­ta­tu­ra run­ning rig che in que­sto caso pren­de anche il nome di pater­no­ster scor­re­vo­le. Ne par­le­re­mo in det­ta­glio nel­l’ar­ti­co­lo dedi­ca­to. Ben­ché pos­sia­te pro­dur­li di qual­sia­si misu­ra quel­le più uti­liz­za­te sono 4, 6 e 8 cm (con pic­co­le varia­zio­ni a secon­da del­la casa pro­dut­tri­ce ma più o meno le lun­ghez­ze sono queste).

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