Esche alternative: dumbells self-made. Ricetta base per creare piccole boilies cilindriche da feeder fishing

Arti­co­lo aggior­na­to il 19 Otto­bre 2025
Tem­po di let­tu­ra: 6 minu­ti

Se sta­te pen­san­do di pre­pa­ra­re le vostre esche in casa (boi­lies, dum­bell, pel­let), dimen­ti­ca­te subi­to il con­cet­to di rispar­mio. Mol­ti pesca­to­ri cre­do­no erro­nea­men­te che l’o­biet­ti­vo del “fai da te” sia taglia­re i costi rispet­to ai pro­dot­ti indu­stria­li. La real­tà è che l’ac­qui­sto di ingre­dien­ti di alta qua­li­tà, liqui­di attrat­ti­vi e attrez­za­tu­re spes­so annul­la il pre­sun­to van­tag­gio eco­no­mi­co.
Il vero valo­re del self-made si basa su due pila­stri fon­da­men­ta­li: la ver­sa­ti­li­tà (for­me, dimen­sio­ni, carat­te­ri­sti­che) e la custo­miz­za­zio­ne (per­so­na­liz­za­zio­ne dei gusti).

Le esche self-made tra­sfor­ma­no il pesca­to­re in un vero e pro­prio “bait desi­gner”. Si par­te da un mix base sem­pli­ce che fun­ge da tela bian­ca. Que­sto mix for­ni­sce la strut­tu­ra mec­ca­ni­ca (la capa­ci­tà del­l’e­sca di tene­re in acqua e resi­ste­re al lan­cio) e un pro­fi­lo nutri­zio­na­le basi­la­re. Il mix sarà poi custo­miz­za­to in base alle nostre esi­gen­ze (colo­re, aro­ma, com­por­ta­men­to in acqua, ecc.). La pos­si­bi­li­tà di varia­re ingre­dien­ti e dosag­gi anche di poco, come i meto­di di cot­tu­ra, per­met­te di crea­re esche uni­che, per­fet­ta­men­te cali­bra­te per le con­di­zio­ni spe­ci­fi­che che dob­bia­mo affron­ta­re.

La ricetta perfetta

Non ambia­mo qui a for­nir­vi la solu­zio­ne defi­ni­ti­va o l’e­sca “magi­ca”. Se ci pen­sa­te bene, anche i cata­lo­ghi dei brand indu­stria­li più bla­so­na­ti pro­pon­go­no deci­ne di gam­me, aro­mi e con­si­sten­ze diver­se. Que­sto per­ché la ricet­ta per­fet­ta non esi­ste, ma esi­sto­no solo mol­te ricet­te vali­de che fun­zio­na­no in con­di­zio­ni diver­se. Ogni pesca­to­re ha le pro­prie con­vin­zio­ni, e le varie spe­cie di pesci han­no gusti che cam­bia­no con la sta­gio­ne, l’am­bien­te, la pres­sio­ne di pesca, la tem­pe­ra­tu­ra del­l’ac­qua e via dicen­do. Il nostro obiet­ti­vo è quin­di quel­lo di for­ni­re uno spun­to soli­do, una base di par­ten­za, per lascia­re poi a voi crea­ti­vi­tà e diver­ti­men­to. Per­ché in fon­do anche di que­sto si trat­ta.

Attrezzatura necessaria

Attrezzatura preparazione esche dumbell

Pri­ma di ini­zia­re la pro­du­zio­ne, è essen­zia­le pre­pa­ra­re il pia­no di lavo­ro e l’at­trez­za­tu­ra. Poi­ché l’o­biet­ti­vo non è soli­ta­men­te la pro­du­zio­ne di mas­sa, ma la pre­ci­sio­ne e la custo­miz­za­zio­ne, gli stru­men­ti neces­sa­ri sono foca­liz­za­ti sul­la misu­ra­zio­ne.

  1. Bilan­ci­na di Pre­ci­sio­ne (obbli­ga­to­ria): per le ricet­te self-made, soprat­tut­to quan­do si lavo­ra su quan­ti­tà mol­to ridot­te, la bilan­cia è l’e­le­men­to più cru­cia­le. Dob­bia­mo misu­ra­re ingre­dien­ti in dosi talt­vol­ta del­l’or­di­ne di o . Una bilan­cia che misu­ra al deci­mo di gram­mo () è quin­di stret­ta­men­te neces­sa­ria. Ne esi­sto­no di mol­ti tipi. Io uti­liz­zo que­sta: Accu­Weight mini bilan­cia di pre­ci­sio­ne digi­ta­le.
  2. Misu­ri­no Gra­dua­to per Liqui­di (essen­zia­le): per dosa­re con accu­ra­tez­za gli enhan­cers, il gli­ce­ro­lo e l’ac­qua neces­sa­ria. Usa­re cuc­chiai o misu­re appros­si­ma­ti­ve potreb­be alte­ra­re dra­sti­ca­men­te la con­si­sten­za fina­le del­l’im­pa­sto. Qui sono suf­fi­cien­ti i tan­ti misu­ri­ni che tro­via­mo in vari pro­dot­ti come col­lu­to­ri, sci­rop­pi, amu­chi­na, ecc. Non con­vie­ne acqui­star­li.
  3. Tavo­let­ta di Rul­lag­gio (Con­si­glia­ta): seb­be­ne non sia stret­ta­men­te indi­spen­sa­bi­le per le pic­co­le quan­ti­tà, una tavo­let­ta di rul­lag­gio garan­ti­sce un risul­ta­to fina­le omo­ge­neo e uni­for­me. Solo per inten­der­ci, per otte­ne­re esche di dia­me­tro 8 mm si uti­liz­za­no que­ste tavo­let­te: Tavo­la di rul­lag­gio da 8 mm.
  4. Alter­na­ti­va (Rol­lag­gio a Mano): per pic­co­le quan­ti­tà è pos­si­bi­le fare a meno del­la tavo­let­ta. Pos­sia­mo for­ma­re manual­men­te i “sal­sic­ciot­ti” e poi tagliar­li o model­lar­li a mano in cilin­dri (dum­bells) o pic­co­le pal­li­ne, pro­prio come si fa quan­do si pre­pa­ra­no gli gnoc­chet­ti. L’im­por­tan­te è che la for­ma sia rego­la­re per per­met­te­re una cot­tu­ra uni­for­me.
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Gli ingredienti

Que­sta ricet­ta si basa su fari­ne e sfa­ri­na­ti clas­si­ci, sele­zio­na­ti per crea­re la strut­tu­ra e il segna­le attrat­ti­vo: semo­la, paston­ci­no gial­lo, pastu­ra gial­la e fari­na di ceci. L’a­ro­ma vie­ne poten­zia­to con un attrat­to­re dolce/fruttato all’a­na­nas men­tre il colo­re vie­ne poten­zia­to dal­la cur­cu­ma, che pre­sen­ta effet­ti posi­ti­vi anche sul pia­no dige­sti­vo.
Il vero ele­men­to di dif­fe­ren­zia­zio­ne è l’u­so del legan­te. Ho scel­to di uti­liz­za­re il vEgg in pol­ve­re al posto del­le uova inte­re per due ragio­ni fon­da­men­ta­li:

  1. Miglio­re con­ser­va­zio­ne: il vEgg, essen­do in pol­ve­re, garan­ti­sce una con­ser­va­zio­ne a lun­ghis­si­mo ter­mi­ne.
  2. Miglio­re gestio­ne e zero spre­chi: que­sto è cru­cia­le, spe­cie se si ese­guo­no mol­ti test. Quan­do si pro­du­ce una pic­co­lis­si­ma quan­ti­tà di impa­sto (), l’u­so di un uovo inte­ro fre­sco com­por­ta un enor­me spre­co. Il vEgg ci per­met­te di dosa­re con pre­ci­sio­ne la quan­ti­tà di legan­te neces­sa­ria ( nel nostro caso) rei­dra­tan­do­la con l’ac­qua, evi­tan­do spre­chi.
vEgg alternativa Vegana all'uovo

Il vEgg è un com­po­sto tec­ni­ca­men­te avan­za­to, che influi­sce posi­ti­va­men­te sul pro­fi­lo nutri­ti­vo del­l’e­sca, non limi­tan­do­si a esse­re un sem­pli­ce legan­te:

  • Fari­na di Pisel­li: alta fon­te pro­tei­ca vege­ta­le.
  • Con­cen­tra­to di Pro­tei­ne di Pisel­lo: poten­te fon­te pro­tei­ca e strut­tu­ra­le.
  • Fari­na di Ceci: aggiun­ge pro­tei­ne e aiu­ta la lega­tu­ra (già pre­sen­te nel mix base).
  • Fibre Vege­ta­li (Bam­bù): con­tri­bui­sce alla strut­tu­ra e alla mec­ca­ni­ca.
  • Estrat­to di Lie­vi­to: fon­te di vita­mi­ne del grup­po B e poten­zia­to­re di sapo­re.
  • Sale del­l’­Hi­ma­la­ya: miglio­ra la pala­ta­bi­li­tà.
  • Adden­san­ti (gom­ma di Xantano/Gellano): fon­da­men­ta­li per dare ela­sti­ci­tà e strut­tu­ra, sosti­tuen­do il ruo­lo del­le pro­tei­ne del­l’uo­vo.
  • Colo­ran­te (Beta-Caro­te­ne): con­tri­bui­sce al colo­re gial­lo (in siner­gia con Cur­cu­ma e Paston­ci­no).

Descrit­to in det­ta­gli il vEgg pas­sia­mo agli ingre­dien­ti prin­ci­pa­li del­l’im­pa­sto. Si trat­ta di ingre­dien­ti facil­men­te repe­ri­bi­li in qual­sia­si super­mer­ca­to e nego­zio di pesca. Lascio solo i links al vEgg e al paston­ci­no in caso ave­ste dif­fi­col­tà.

Ingre­dien­ti Sec­chi (Tota­le: 51,2 g)

  • Semo­la 17,0 g
  • Paston­ci­no Gial­lo 12,5 g (acqui­sta onli­ne)
  • Fari­na di Ceci 7,5 g
  • Pastu­ra Gial­la da Car­pe 7,5 g
  • Feco­la di pata­te 5,0 g
  • vEgg in pol­ve­re 1,2 g (acqui­sta onli­ne)
  • Cur­cu­ma in pol­ve­re 0,5 g

Ingre­dien­ti liqui­di (Tota­le: ≈ 17,5 ml)

  • Enhan­cer dol­ce idro­so­lu­bi­le (es. Sweet Pineap­ple oppu­re Tut­ti Frut­ti Dyna­mi­te Bai­ts): 2,5 ml
  • Acqua Fred­da: 15,0 ml

L’e­n­han­cer si tro­va abba­stan­za facil­men­te nei nego­zi di pesca ma in caso di dif­fi­col­tà in alter­na­ti­va si può usa­re del gli­ce­ro­lo puro (acqui­sta onli­ne), sem­pre 2,5 ml. Quan­do l’im­pa­sto vie­ne cot­to la feco­la geli­fi­ca con­tri­buen­do alla strut­tu­ra soli­da e tenen­do insie­me il mix, men­tre il gli­ce­ro­lo fun­ge da agen­te anti-rot­tu­ra e con­ser­van­te, assi­cu­ran­do che la strut­tu­ra di ami­do geli­fi­ca­ta non diven­ti trop­po sec­ca e fra­gi­le nel tem­po. Ovvia­men­te in que­sto caso man­che­reb­be l’a­ro­ma (ana­nas o tut­ti frut­ti) ma si può sem­pre opta­re per la vani­glia (otti­ma per i bir­d­food mix). In que­sto caso si può ini­zia­re con 0,5 ml di fia­let­ta per dol­ci.

Preparazione dell’impasto

Ini­zia­mo pre­pa­ran­do la par­te liqui­da e idra­tan­do il vEgg. In una cio­to­la inse­ria­mo 15 ml di acqua fred­da, 2,5 ml di enhan­cer (oppu­re 2,5 ml di gli­ce­ro­lo + 0,5 ml di aro­ma vani­glia) e aggiun­gia­mo pian pia­no gli 1,2 gr di vEgg. Mesco­lia­mo bene e fac­cia­mo ripo­sa­re.
A par­te, in un’al­tra cio­to­la mesco­lia­mo tut­ti gli ingre­dien­ti sec­chi (tran­ne il vEgg che abbia­mo già uti­liz­za­to). Non resta che uni­re pia­no pia­no il mix sec­co al liqui­do e impa­sta­re a mano fin­ché l’im­pa­sto diven­ta pla­sti­co, coe­so e non appic­ci­co­so.

impasto esche

Se abbia­mo rispet­ta­to le dosi non c’è biso­gno di aggiu­sta­re. Ma nel caso, se man­ca liqui­do aggiun­ge­re pochis­si­ma acqua e se risul­ta appic­ci­co­so aggiun­ge­re semo­la. Par­lia­mo di mini­me quan­ti­tà, altri­men­ti è sta­to com­mes­so qual­che erro­re a mon­te.
L’im­pa­sto vie­ne infi­ne avvol­to nel­la pel­li­co­la per ali­men­ti e lascia­to ripo­sa­re 30 minu­ti a tem­pe­ra­tu­ra ambien­te.

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Rullaggio e cottura delle esche

Per una cot­tu­ra idea­le è impor­tan­te che le esche abbia­no tut­te lo stes­so dia­me­tro. Si può pro­ce­de­re a mano, crean­do un sal­sic­ciot­to e poi taglian­do­lo a misu­ra, oppu­re si può ado­pe­ra­re una pic­co­la tavo­la di rul­lag­gio.

Tavola di rullaggio esche

Anzi­ché crea­re pal­li­ne per­fet­ta­men­te sfe­ri­che andre­mo a rea­liz­za­re dei pic­co­li cilin­dri ston­da­ti alle estre­mi­tà (dum­bell) così da poter­li inne­sca­re facil­men­te con le bait-band.
I cilin­dri avran­no un dia­me­tro di 8 mm e saran­no cot­ti a vapo­re per 4–5 minu­ti. Il tem­po di cot­tu­ra può varia­re a secon­da del­la vapo­rie­ra uti­liz­za­ta e del­l’u­ni­for­mi­tà del calo­re. Si può uti­liz­za­re un comu­ne pen­to­li­no con un cola­pa­sta in accia­io sopra (l’ac­qua deve tro­var­si cir­ca 4 cm sot­to), il tut­to coper­to con un coper­chio. Qui occor­re fare del­le pro­ve e veri­fi­ca­re se i tem­pi sono giu­sti da cuo­ce­re per­fet­ta­men­te l’in­ter­no del­l’e­sca ma sen­za esa­ge­ra­re.
Dopo la cot­tu­ra le esche devo­no asciu­ga­re all’a­ria per 24 ore su di un telo asciut­to.

Conservazione in recipiente aromatizzato

Per la con­ser­va­zio­ne del­le esche con­si­glio un reci­pien­te a misu­ra la cui super­fi­cie inter­na (tap­po com­pre­so) vie­ne trat­ta­ta con un velo di enhan­cer e/o aro­ma di vani­glia. Una quan­ti­tà mini­ma distri­bui­ta in modo uni­for­me, appe­na suf­fi­cien­te a rive­sti­re l’in­ter­no. Una vol­ta inse­ri­te, le esche ver­ran­no “sha­ke­ra­te” deli­ca­ta­men­te così che l’a­ro­ma si distri­bui­sca su tut­te e lascia­te chiu­se.

Esche dumbell self-made

Scheda tecnica

Se desi­de­ra­te una ver­sio­ne sin­te­ti­ca e stam­pa­bi­le del­la ricet­ta, con tut­te le infor­ma­zio­ni tec­ni­che ed il pro­fi­lo nutri­zio­na­le pote­te sca­ri­car­la clic­can­do sul pul­san­te sot­to­stan­te.

Conclusioni

La ver­sa­ti­li­tà del­le esche fat­te in casa non cono­sce con­fi­ni. Si potrà spa­zia­re crean­do varia­zio­ni cro­ma­ti­che e di gusto, come sosti­tui­re gli ingre­dien­ti di base per alte­ra­re la den­si­tà e la mec­ca­ni­ca del­la disper­sio­ne in acqua.
Inol­tre non dimen­ti­chia­mo mai che il con­cet­to di self-made è poten­tis­si­mo anche per il mare. Gran par­te dei prin­ci­pi appre­si con il vEgg e gli attrat­to­ri sono tra­sfe­ri­bi­li alla crea­zio­ne di esche “sala­te” spe­ci­fi­che a base di fari­na di gam­be­ro, fari­na di arin­ga (Fish­meal) ed attrat­to­ri al krill. Solo per citar­ne alcu­ni. L’u­ni­co limi­te è la vostra crea­ti­vi­tà.

Ci leg­gia­mo pre­sto!

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3 commenti su “Esche alternative: dumbells self-made. Ricetta base per creare piccole boilies cilindriche da feeder fishing”

  1. Arti­co­lo da non per­de­re! Gra­zie!!!!!!!
    Ora ho una doman­da: si pos­so­no fare anche boi­les per la car­pa, usan­do altri aro­mi tipo kril oppu­re robin red etc? Gra­zie anco­ra!

    • Ciao Anto­nio,
      La crea­zio­ne di boi­lies self-made è uno dei capi­sal­di del car­p­fi­shing, imma­gi­no quin­di tu ti rife­ri­sca a que­sta ricet­ta nel­lo spe­ci­fi­co. E in que­sto caso la rispo­sta è no, non direi.
      Il moti­vo è che è otti­miz­za­ta per esche di ridot­te dimen­sio­ni, che ven­go­no pro­dot­te in pic­co­le quan­ti­tà e per una tec­ni­ca, il fee­der fishing, che si accom­pa­gna ad una pastu­ra­zio­ne spe­ci­fi­ca, che si trat­ti di ground­bai­ts (misce­le di fari­ne, aro­mi e altri ingre­dien­ti maci­na­ti) o pel­le­ts. Per que­ste ragio­ni ho intro­dot­to il vEGG.
      Le boi­lies in gene­re sono pro­dot­te in gran­di quan­ti­tà, sia per pastu­ra­re che come inne­sco, e già solo per que­sto dovre­sti usa­re l’uo­vo. Quin­di la ricet­ta cam­bia. Non di mol­to in veri­tà, per­ché basta fare la pro­por­zio­ne, ma non è più la stes­sa.
      Quan­to al Robin Red (ed in gene­re tut­ti i bir­d­food ros­si spe­zia­ti), al Krill, ecc. la rispo­sta è sì. Ho pro­dot­to pro­prio oggi dei nuo­vi dum­bells a base di pel­le­ts al krill maci­na­ti, fari­na di gam­be­ro ed enhan­cer ros­so al krill. Sono venu­ti mol­to bene ed han­no un’ot­ti­ma mec­ca­ni­ca. Riman­go­no comu­ne esche da pro­por­re in asso­cia­zio­ne a pastu­re.
      Se tut­ta­via vuoi pro­dur­re solo poche boi­lies da pro­va­re esclu­si­va­men­te come inne­sco è una pro­va che puoi fare. E maga­ri poi far­mi sape­re come è anda­ta 😉

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