Se state pensando di preparare le vostre esche in casa (boilies, dumbell, pellet), dimenticate subito il concetto di risparmio. Molti pescatori credono erroneamente che l’obiettivo del “fai da te” sia tagliare i costi rispetto ai prodotti industriali. La realtà è che l’acquisto di ingredienti di alta qualità, liquidi attrattivi e attrezzature spesso annulla il presunto vantaggio economico.
Il vero valore del self-made si basa su due pilastri fondamentali: la versatilità (forme, dimensioni, caratteristiche) e la customizzazione (personalizzazione dei gusti).
Le esche self-made trasformano il pescatore in un vero e proprio “bait designer”. Si parte da un mix base semplice che funge da tela bianca. Questo mix fornisce la struttura meccanica (la capacità dell’esca di tenere in acqua e resistere al lancio) e un profilo nutrizionale basilare. Il mix sarà poi customizzato in base alle nostre esigenze (colore, aroma, comportamento in acqua, ecc.). La possibilità di variare ingredienti e dosaggi anche di poco, come i metodi di cottura, permette di creare esche uniche, perfettamente calibrate per le condizioni specifiche che dobbiamo affrontare.
La ricetta perfetta
Non ambiamo qui a fornirvi la soluzione definitiva o l’esca “magica”. Se ci pensate bene, anche i cataloghi dei brand industriali più blasonati propongono decine di gamme, aromi e consistenze diverse. Questo perché la ricetta perfetta non esiste, ma esistono solo molte ricette valide che funzionano in condizioni diverse. Ogni pescatore ha le proprie convinzioni, e le varie specie di pesci hanno gusti che cambiano con la stagione, l’ambiente, la pressione di pesca, la temperatura dell’acqua e via dicendo. Il nostro obiettivo è quindi quello di fornire uno spunto solido, una base di partenza, per lasciare poi a voi creatività e divertimento. Perché in fondo anche di questo si tratta.
Attrezzatura necessaria

Prima di iniziare la produzione, è essenziale preparare il piano di lavoro e l’attrezzatura. Poiché l’obiettivo non è solitamente la produzione di massa, ma la precisione e la customizzazione, gli strumenti necessari sono focalizzati sulla misurazione.
- Bilancina di Precisione (obbligatoria): per le ricette self-made, soprattutto quando si lavora su quantità molto ridotte, la bilancia è l’elemento più cruciale. Dobbiamo misurare ingredienti in dosi taltvolta dell’ordine di o . Una bilancia che misura al decimo di grammo () è quindi strettamente necessaria. Ne esistono di molti tipi. Io utilizzo questa: AccuWeight mini bilancia di precisione digitale.
- Misurino Graduato per Liquidi (essenziale): per dosare con accuratezza gli enhancers, il glicerolo e l’acqua necessaria. Usare cucchiai o misure approssimative potrebbe alterare drasticamente la consistenza finale dell’impasto. Qui sono sufficienti i tanti misurini che troviamo in vari prodotti come collutori, sciroppi, amuchina, ecc. Non conviene acquistarli.
- Tavoletta di Rullaggio (Consigliata): sebbene non sia strettamente indispensabile per le piccole quantità, una tavoletta di rullaggio garantisce un risultato finale omogeneo e uniforme. Solo per intenderci, per ottenere esche di diametro 8 mm si utilizzano queste tavolette: Tavola di rullaggio da 8 mm.
- Alternativa (Rollaggio a Mano): per piccole quantità è possibile fare a meno della tavoletta. Possiamo formare manualmente i “salsicciotti” e poi tagliarli o modellarli a mano in cilindri (dumbells) o piccole palline, proprio come si fa quando si preparano gli gnocchetti. L’importante è che la forma sia regolare per permettere una cottura uniforme.
Gli ingredienti
Questa ricetta si basa su farine e sfarinati classici, selezionati per creare la struttura e il segnale attrattivo: semola, pastoncino giallo, pastura gialla e farina di ceci. L’aroma viene potenziato con un attrattore dolce/fruttato all’ananas mentre il colore viene potenziato dalla curcuma, che presenta effetti positivi anche sul piano digestivo.
Il vero elemento di differenziazione è l’uso del legante. Ho scelto di utilizzare il vEgg in polvere al posto delle uova intere per due ragioni fondamentali:
- Migliore conservazione: il vEgg, essendo in polvere, garantisce una conservazione a lunghissimo termine.
- Migliore gestione e zero sprechi: questo è cruciale, specie se si eseguono molti test. Quando si produce una piccolissima quantità di impasto (), l’uso di un uovo intero fresco comporta un enorme spreco. Il vEgg ci permette di dosare con precisione la quantità di legante necessaria ( nel nostro caso) reidratandola con l’acqua, evitando sprechi.

Il vEgg è un composto tecnicamente avanzato, che influisce positivamente sul profilo nutritivo dell’esca, non limitandosi a essere un semplice legante:
- Farina di Piselli: alta fonte proteica vegetale.
- Concentrato di Proteine di Pisello: potente fonte proteica e strutturale.
- Farina di Ceci: aggiunge proteine e aiuta la legatura (già presente nel mix base).
- Fibre Vegetali (Bambù): contribuisce alla struttura e alla meccanica.
- Estratto di Lievito: fonte di vitamine del gruppo B e potenziatore di sapore.
- Sale dell’Himalaya: migliora la palatabilità.
- Addensanti (gomma di Xantano/Gellano): fondamentali per dare elasticità e struttura, sostituendo il ruolo delle proteine dell’uovo.
- Colorante (Beta-Carotene): contribuisce al colore giallo (in sinergia con Curcuma e Pastoncino).
Descritto in dettagli il vEgg passiamo agli ingredienti principali dell’impasto. Si tratta di ingredienti facilmente reperibili in qualsiasi supermercato e negozio di pesca. Lascio solo i links al vEgg e al pastoncino in caso aveste difficoltà.
Ingredienti Secchi (Totale: 51,2 g)
- Semola 17,0 g
- Pastoncino Giallo 12,5 g (acquista online)
- Farina di Ceci 7,5 g
- Pastura Gialla da Carpe 7,5 g
- Fecola di patate 5,0 g
- vEgg in polvere 1,2 g (acquista online)
- Curcuma in polvere 0,5 g
Ingredienti liquidi (Totale: ≈ 17,5 ml)
- Enhancer dolce idrosolubile (es. Sweet Pineapple oppure Tutti Frutti Dynamite Baits): 2,5 ml
- Acqua Fredda: 15,0 ml
L’enhancer si trova abbastanza facilmente nei negozi di pesca ma in caso di difficoltà in alternativa si può usare del glicerolo puro (acquista online), sempre 2,5 ml. Quando l’impasto viene cotto la fecola gelifica contribuendo alla struttura solida e tenendo insieme il mix, mentre il glicerolo funge da agente anti-rottura e conservante, assicurando che la struttura di amido gelificata non diventi troppo secca e fragile nel tempo. Ovviamente in questo caso mancherebbe l’aroma (ananas o tutti frutti) ma si può sempre optare per la vaniglia (ottima per i birdfood mix). In questo caso si può iniziare con ≈0,5 ml di fialetta per dolci.
Preparazione dell’impasto
Iniziamo preparando la parte liquida e idratando il vEgg. In una ciotola inseriamo 15 ml di acqua fredda, 2,5 ml di enhancer (oppure 2,5 ml di glicerolo + 0,5 ml di aroma vaniglia) e aggiungiamo pian piano gli 1,2 gr di vEgg. Mescoliamo bene e facciamo riposare.
A parte, in un’altra ciotola mescoliamo tutti gli ingredienti secchi (tranne il vEgg che abbiamo già utilizzato). Non resta che unire piano piano il mix secco al liquido e impastare a mano finché l’impasto diventa plastico, coeso e non appiccicoso.

Se abbiamo rispettato le dosi non c’è bisogno di aggiustare. Ma nel caso, se manca liquido aggiungere pochissima acqua e se risulta appiccicoso aggiungere semola. Parliamo di minime quantità, altrimenti è stato commesso qualche errore a monte.
L’impasto viene infine avvolto nella pellicola per alimenti e lasciato riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
Rullaggio e cottura delle esche
Per una cottura ideale è importante che le esche abbiano tutte lo stesso diametro. Si può procedere a mano, creando un salsicciotto e poi tagliandolo a misura, oppure si può adoperare una piccola tavola di rullaggio.

Anziché creare palline perfettamente sferiche andremo a realizzare dei piccoli cilindri stondati alle estremità (dumbell) così da poterli innescare facilmente con le bait-band.
I cilindri avranno un diametro di 8 mm e saranno cotti a vapore per 4–5 minuti. Il tempo di cottura può variare a seconda della vaporiera utilizzata e dell’uniformità del calore. Si può utilizzare un comune pentolino con un colapasta in acciaio sopra (l’acqua deve trovarsi circa 4 cm sotto), il tutto coperto con un coperchio. Qui occorre fare delle prove e verificare se i tempi sono giusti da cuocere perfettamente l’interno dell’esca ma senza esagerare.
Dopo la cottura le esche devono asciugare all’aria per 24 ore su di un telo asciutto.
Conservazione in recipiente aromatizzato
Per la conservazione delle esche consiglio un recipiente a misura la cui superficie interna (tappo compreso) viene trattata con un velo di enhancer e/o aroma di vaniglia. Una quantità minima distribuita in modo uniforme, appena sufficiente a rivestire l’interno. Una volta inserite, le esche verranno “shakerate” delicatamente così che l’aroma si distribuisca su tutte e lasciate chiuse.

Scheda tecnica
Se desiderate una versione sintetica e stampabile della ricetta, con tutte le informazioni tecniche ed il profilo nutrizionale potete scaricarla cliccando sul pulsante sottostante.
Conclusioni
La versatilità delle esche fatte in casa non conosce confini. Si potrà spaziare creando variazioni cromatiche e di gusto, come sostituire gli ingredienti di base per alterare la densità e la meccanica della dispersione in acqua.
Inoltre non dimentichiamo mai che il concetto di self-made è potentissimo anche per il mare. Gran parte dei principi appresi con il vEgg e gli attrattori sono trasferibili alla creazione di esche “salate” specifiche a base di farina di gambero, farina di aringa (Fishmeal) ed attrattori al krill. Solo per citarne alcuni. L’unico limite è la vostra creatività.
Ci leggiamo presto!

Ok!!! Sfida interessante!!!
Articolo da non perdere! Grazie!!!!!!!
Ora ho una domanda: si possono fare anche boiles per la carpa, usando altri aromi tipo kril oppure robin red etc? Grazie ancora!
Ciao Antonio,
La creazione di boilies self-made è uno dei capisaldi del carpfishing, immagino quindi tu ti riferisca a questa ricetta nello specifico. E in questo caso la risposta è no, non direi.
Il motivo è che è ottimizzata per esche di ridotte dimensioni, che vengono prodotte in piccole quantità e per una tecnica, il feeder fishing, che si accompagna ad una pasturazione specifica, che si tratti di groundbaits (miscele di farine, aromi e altri ingredienti macinati) o pellets. Per queste ragioni ho introdotto il vEGG.
Le boilies in genere sono prodotte in grandi quantità, sia per pasturare che come innesco, e già solo per questo dovresti usare l’uovo. Quindi la ricetta cambia. Non di molto in verità, perché basta fare la proporzione, ma non è più la stessa.
Quanto al Robin Red (ed in genere tutti i birdfood rossi speziati), al Krill, ecc. la risposta è sì. Ho prodotto proprio oggi dei nuovi dumbells a base di pellets al krill macinati, farina di gambero ed enhancer rosso al krill. Sono venuti molto bene ed hanno un’ottima meccanica. Rimangono comune esche da proporre in associazione a pasture.
Se tuttavia vuoi produrre solo poche boilies da provare esclusivamente come innesco è una prova che puoi fare. E magari poi farmi sapere come è andata 😉